“PER ME LA MUSICA E’ FONTE DI VITA”

 

Esperto di psicomusicoterapia, paroliere, cantautore, compositore, Saro Ingegneri  è uno degli artisti  siciliani più apprezzati a livello nazionale. E’ anche l’autore della sigla del MareFestival di Salina che sarà presentata nell’edizione di quest’anno.  Sempre in viaggio per lavoro ma  il cuore è legato alla sua terra di origine.

“Sono di Barcellona Pozzo di Gotto e me ne vanto” dice a MeStyle. “Sono orgoglioso di essere siciliano anche se sono spesso in viaggio per lavoro ma quando posso torno per respirare l’aria e il mare siciliano, il richiamo è forte. La Sicilia è la terra più bella del mondo”.

“Ho la fortuna di fare due lavori, mi occupo di psicomusicoterapia, faccio terapia ai bambini dello spettro autistico e poi mi occupo di musica che per me è stata fonte di vita. Ho iniziato da bambino, i miei genitori erano musicisti come mio nonno. A 18 anni ho inciso il mio primo 45 giri con una casa discografica di Messina,  ho fatto parte di diversi gruppi, l’ultimo si chiamava Los Primeros facevamo musica latino- americana, ho inciso due brani negli anni 2000-2001 abbiamo fatto due tour con Radio Italia e Video Italia.

Poi ho staccato la spina anche perché mi sono iscritto all’università, ho fatto tre anni a Torino, mi sono laureato, ho aperto uno studio come terapista ma nel fine settimana la chitarra era sempre li ad aspettarmi.

Cosa è accaduto dopo?

Ho ripreso intorno al 2020 -2021 anche grazie a Giuseppe Santamaria (Atmosfera Blu), ci siamo messi a scrivere e dalla prima collaborazione è uscito il brano “Un like sulla tua foto” che è stato inciso da Orietta Berti e subito dopo  ho scritto “Ritmo de l’amor” per Cecilia Gayle , un brano che ha avuto un bel percorso.

Ha scritto anche la sigla del Mare festival

Quell’anno sono stato premiato al MareFestival a Salina. Ricordo che sul palco al momento della consegna della targa,  Massimiliano Cavaleri mi ha proposto: “ma perché non scrivi un brano per Salina”. Dopo una quindicina di giorni, mi sono trovato con la penna in mano e in mezzora avevo scritto il brano. A volte le canzoni nascono in pochi minuti, l’ho letto, ho fatto la base, l’ho mandata a Massimiliano che si è innamorato di questo brano e ha proposto di farlo diventare la sigla del festival, poi per miei impegni non è stato possibile, ma quest’anno ci siamo riusciti l’ho registrato

Che atmosfere ha la sigla del MareFestival?

Ho avuto la fortuna di trascorrere tre giorni a Salina, non c’ero mai stato, in quei tre giorni ho guardato l’alba, il tramonto, la natura. Quando poi mi sono messo a scrivere è stato facile, mi erano rimaste in testa le immagini di Salina che è un’isola bellissima, le parole venivano da sole, poi ho aggiunto il riferimento a Massimo Troisi per farla aderire al MareFestival.

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E’ un brano allegro di musica pop che descrive le bellezze dell’isola con un accenno a Massimo Troisi, in una canzone ho racchiuso una vacanza trascorsa a Salina con tutto quello che si vede e rimane impresso nella mente. Il brano si intitola “Salina paradiso sul mare”  e sarà presentato nell’ultimo giorno della manifestazione. Ho scritto musica e testo.

Com’ è nato l’amore per la musica?

Mio nonno suonava l’organetto, ricordo che si addormentava mentre le sue mani continuavano a suonare, da bambino e mi chiedevo come facesse. Non aveva mai studiato musica, era autodidatta come mio padre che suonava la fisarmonica. Come loro anche io ho la stessa passione ma ho studiato musica, mi sono perfezionato, all’epoca non era facile, erano gli anni Settanta, non c’erano le possibilità di adesso. Ho sempre lavorato, con i soldi delle serate compravo gli strumenti perché la musica è la nostra vita, siamo fatti di musica e di ritmo.

Ha anche conosciuto il maestro Carlo Alberto Rossi

Ho avuto la fortuna di conoscerlo durante una serata a Milano, è un grandissimo artista, ha scritto brani per Mina (Le mille bolle blu, E se domani) gli ho chiesto se potevo fargli ascoltare dei brani miei e lui mi ha addirittura invitato a pranzo il giorno dopo a casa sua, mi sembrava una cosa dell’altro mondo avere a che fare con una personaggio di tale rilievo, avevo 25 anni.

Ha ascoltato il brano e  mi ha detto che secondo lui avevo talento e che avrebbe scritto una lettera a Pippo Baudo parlando di me. Quella lettera l’ha scritta però purtroppo Pippo Baudo non mi ha mai chiamato ma il solo fatto che il maestro abbia scritto quella lettera per me è stato tanto. Poi è nata un’amicizia, abbiamo fatto un brano insieme che lui purtroppo non è riuscito ad incidere per motivi di salute, mi resta un ricordo bellissimo, ci sentivamo spesso è stata un’esperienza bellissima

Ad un certo punto hai iniziato a scrivere per grandi nomi

Per “un Like sulla tua foto” ricordo che Giuseppe Santamaria mi ha mandato un fraseggio musicale era un sabato sera. L’indomani mattina mi sono svegliato con quella melodia in testa, mi sono messo in cucina ho preso carta e penna ed in un quarto d’ora avevo il testo. Il brano è andato a finire a Pasquale Mammaro, produttore di Orietta Berti, lei lo ha ascoltato e l’ha inciso mentre il brano per Cecilia Gayle l’ho cucito su di lei, era un brano estivo. Quest’anno è stato fortunatissimo ho scritto un brano per Neja con Luca Guadagnini, si chiama “Questione di fortuna”è andato all’Eurofestival di San Marino, per me è una soddisfazione grandissima. Adesso stiamo preparando la versione da discoteca con Leo Lippolis, dj di Messina.  Neja fa la parte in inglese mentre quella italiana è cantata da Luca Guadagnini ex cantante dei Vernice gruppo storico romano.

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Come si arriva agli Anni Sessanta con Pamela Prati?

Un giorno Giuseppe Santamaria mi manda il brano con le note molto legate, veloci, non era facile trovare le parole da mettere dentro, il giorno dopo mi viene in mente di scrivere un testo con un contesto anni Sessanta. Nel giro di 15 -20 minuti avevo scritto il testo, l’ho mandato a Giuseppe e mi ha detto di essere rimasto a bocca aperta perché musica e testo sembravano scritte dalla stessa persona, poi l’abbiamo mandato alla Star point con cui noi siamo in contatto e ci hanno proposto di farlo cantare a Pamela Prati che lo ha ascoltato e si è innamorata del testo, il brano sta andando molto bene

Quali sono  i progetti futuri?

Continuerò a tempo pieno a fare l’autore, paradossalmente sono più conosciuto fuori dalla Sicilia che in Sicilia, ho tanti artisti che mi hanno chiesto di scrivere canzoni, sto già scrivendo brani per Sanremo, ho già una sfilza di canzoni e continuerò a scriverne altre, da qui ad agosto devo avere un bel po’ di brani da proporre sia nelle sezioni giovanili per Sanremo Giovani , Area Sanremo e anche per i big.

C’è un desiderio che vorrebbe realizzare?

Andare a Sanremo, ci credo non perché voglio andarci a tutti i costi, sono contento del lavoro fatto fino adesso ma l’obiettivo è andare a Sanremo, sarei più felice di andarci con un brano scritto per un ragazzo rispetto che ad un big perché credo nei giovani

E’ possibile avere successo e restare nella terra di origine?

Se si è attaccati alla propria terra si riesce, è vero che tutto si svolge da Roma in su e se sei sul posto le aspettative sono diverse, ma se hai qualità e ci credi penso che puoi farti conoscere e fare una carriera dignitosa anche rimanendo in Sicilia.

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