IL MONDIALE DEI BARMAN ACROBATICI IL 19 MAGGIO A MESSINA

Messina ospiterà il campionato mondiale dei barman acrobatici. A sfidarsi tra cocktail e volteggi di bottiglie su musica e coreografie spettacolari, barman da tutto il mondo. E’ il “Barmove flair competition” che si terrà il 19 maggio, un evento unico in Sicilia che vedrà la partecipazione di barman internazionali. Ad organizzarlo Claudio Patania, presidente dell’associazione Club Barman dello Stretto, insieme all’attuale campione mondiale Deniss Trifanovs  e LCt srl.

Sul palco della discoteca Flexus si sfideranno 30 partecipanti provenienti dall’Europa, dal Sudamerica e dal resto del mondo. L’ingresso è libero. “E’ il secondo evento che organizziamo, l’anno scorso avevamo partecipanti solo da paesi europei,  quest’anno abbiamo deciso di portare a Messina il campionato di flair anche perché dopo il lockdown non si faceva più, non è stato semplice ma ci siamo riusciti” spiega Claudio Patania, una passione per quello che definisce “effetto bar” cominciata da ragazzo quando a 14 anni aiutava lo zio nel bar di famiglia.

A diciotto anni la folgorazione per la disciplina del flair, poi l’esperienza maturata per molti anni all’estero fino al ritorno a Messina creando una associazione di barman e una scuola di barman classici e acrobatici per formare le future generazioni. Iniziare non è stato semplice ma adesso “l’effetto bar” è diventato un lavoro. Tutto partendo dal volteggio di una bottiglia

LEGGI ANCHE  #IORESTOACASA, MA PREPARO UN BUON COCKTAIL- LA RICETTA DEL “RED VIP” DI GIUSEPPE PORCO

“La disciplina del flair- racconta – consiste nel creare show al bar, con il barman che crea interazioni con i clienti attraverso movimenti acrobatici.  Non è solo andare a bere al bar ma anche divertirsi con uno show intrattenuti dai bartender. Qui in Sicilia non è molto diffuso ma all’estero funziona tantissimo. Dietro lo show c’è un gran lavoro, siamo professionisti che studiano, si allenano. Tutto questo mondo lo portiamo nella competizione che stiamo organizzando”.

Come ogni campionato che si rispetti, in occasione del “Barmove fair competition”, ci saranno le qualificazioni quindi la finale. Ogni partecipante avrà quattro minuti per preparare due drink d’autore con ricetta originale e nello stesso tempo esibirsi in una coreografia, quindi fare uno show. I primi sette si contenderanno la finale. A parte ci sarà anche il premio per il miglior drink. Oltre alla competizione è stata organizzata anche una fiera d’esposizione per i brand sponsor.

“A giudicare saranno tre campioni mondiali  Luca Valentin, Riccardo Mastromatteo e Tony Adams. “Ci sarà anche lo speaker del mondiale che arriva direttamente da Londra – dice Patania – mentre per quanto la giuria cocktail abbiamo coinvolto i messinesi Duillio Bello, proprietario de Le Roi, Mirco Giacobbe manager del Portobello a Salina e Lorenzo Cardullo della Fabbrica Alcolica”.

LEGGI ANCHE  BUON SAN VALENTINO CON DOLCE LIÙ

Il campionato mondiale di barman acrobatici è anche un modo per ricominciare per un settore che durante il lockdown ha molto sofferto: “viviamo di eventi e con la pandemia ci sono mancati- prosegue – il settore del bar è crollato per questo motivo lo slogan dell’evento  è “The show must go on” nel senso che dobbiamo ripartire e andare avanti guardando al futuro”.

Portare il campionato mondiale di flair a Messina è una grossa soddisfazione per Claudio Patania, che ha una lunga esperienza nel settore, spiega che dietro lo show c’è tanto allenamento, studio e competenza, l’obiettivo è “creare l’effetto wow tra gli spettatori”.

E’ importante anche la formazione: “L’anno scorso la categoria semi professionisti l’ha vinta un messinese che esce dalla nostra scuola, è stata una grande soddisfazione perché attraverso i miei corsi non cerco di trasmettere solo il mestiere ma anche la passione per questo lavoro”.

“Dietro il flair c’è tanto allenamento e studio di movimenti mentre per i cocktail occorre tanto studio teorico, conoscenza del prodotto che si propone ed è quello che porta a fare ottimi drink. A scuola approfondiamo tutto questo, sappiano da dove derivano tutti i prodotti e in quale quantità, è una garanzia anche per il consumatore”.

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Email