DALLE FABBRICHE DI TELEVISORI ALL’EDITORIA, L’IMPRESA DI TREGUA

Una biografia corale, un libro che, attraverso la vicenda di un imprenditore – Carlo Alberto Tregua, dottore commercialista e fondatore di quel Quotidiano di Sicilia che ancora, a 82 anni, dirige -, narra ottant’anni di storia di un intero territorio. Questo è “Perché la sua vita è stata un’impresa” (A&B Editrice) scritto dal giornalista Giuseppe Lazzaro Danzuso, autore di una trentina di fortunati volumi tra romanzi, raccolte di racconti e saggi.

Il libro, dopo i saluti del rettore Salvatore Cuzzocrea, sarà presentato domani venerdì 13 maggio alle 17 nella sede dell’Accademia dei Pericolanti, a Messina, dai docenti dell’Ateneo Daniela Rupo, ordinario di Economia, e Francesco Pira, associato di Sociologia, che è anche delegato per la Comunicazione del Rettorato.

Entrambi dialogheranno sia con l’autore, sia con il protagonista della biografia, Tregua appunto, e con l’editore, Pina Labanca.

Il volume raccoglie interviste a una ventina tra studiosi, compreso Pira, e protagonisti della realtà siciliana: Alessandro Albanese, presidente di Confindustria Sicilia e il vicepresidente Diego Bivona, il presidente della Fieg Andrea Riffeser Monti e l’editore Mario Ciancio Sanfilippo, lo storico Tino Vittorio, gli economisti Pietro Busetta e Rosario Faraci e il massmediologo Vincenzo Tromba.

E ancora gli imprenditori Francesco Averna e Giuseppe Benanti, Pino Grimaldi, past president internazionale del Lions club e l’ex governatore del Distretto Sicilia Lucio Vacirca, Antonio Pogliese, commercialista, Monica Insanguine, preside dell’Alberghiero di Giarre, con il docente Alfio La Spina, che fu allievo di Tregua, Salvo Catania, manager, e Alessandro Russo, medico.

Tutti insieme illustrano il percorso imprenditoriale di Tregua nella “Milano del Sud” e non solo: dopo il boom economico, l’imprenditore apriva fabbriche di televisori, promuoveva i club service, costruiva l’associazionismo della piccola e media impresa e approdava infine al giornalismo economico e all’editoria.

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