AL PARADISO DELLE SIGNORE ARRIVA LA SICILIANA ANITA LUCENTI: L’INTERVISTA

Arriva dalla Sicilia e si è guadagnata il Paradiso. Quello delle Signore, ovviamente. Si chiama Anita Lucenti e nella nuova stagione della serie daily di Rai 1, al via il 7 settembre, la vedremo nei panni della nuova Venere Lia Mandalà con la quale ha in comune molte cose. Miss Cinema Sicilia e Miss Sicilia 2022, nata 23 anni fa a Modica, nel ragusano, Anita Lucenti da qualche anno si è trasferita a Roma per inseguire il suo sogno di attrice e noi l’abbiamo incontrata sul set de Il Paradiso delle Signore 11.

Felice di essere entrata nella famiglia del Paradiso delle Signore?

È una risposta scontatissima, ma assolutamente sì. Finalmente posso dire di aver realizzato un sogno. Dopo tanti anni di sacrifici e di studio, finalmente posso dire che ce l’ho fatta.

Sei dove volevi stare in questo momento?

Sì, sì, sì, esatto! Non dico che ce l’ho fatta del tutto perché non voglio cantare vittoria, ma pian piano sto realizzando tutti i miei desideri, quindi sono contenta.

Chi è Lia Mandalà, la nuova Venere del Paradiso che interpreti?

Lia è una diciottenne che, convinta dalla madre, si trasferisce da Partanna a Milano dove alloggerà dalla conterranea famiglia Puglisi, e farà il provino per diventare Venere, senza troppe aspettative in realtà. Il suo obiettivo è cambiare vita, trasformarla in qualcosa di più. Vuole andare un po’ all’avventura e vedere cosa c’è dall’altra parte. Lei è molto carismatica, coraggiosa, intraprendente, vivace, e quindi non si farà scappare sicuramente qualche battutina. A volte è anche un po’ comica, pasticciona e goffa. Però la cosa più bella e divertente di Lia è che non si fa mai mettere i piedi in testa da nessuno e fa di tutto per realizzare i suoi desideri.

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In cosa Anita Lucenti è diversa da Lia?

Lei è molto sfacciata e molto diretta, mentre e io non lo sono così tanto, sono più diplomatica, più tranquilla, diciamo. Ed è molto più turbolenta e frizzante di me e questo lo apprezzo tantissimo, perché è divertente entrare nei suoi panni proprio per questo motivo. Inoltre Lia vuole sentirsi grande, ha questo fascino per il mondo degli adulti a cui vorrebbe subito appartenere, io invece sto bene così.

E cosa invece Lia Mandalà e Anita Lucenti hanno in comune?

Sicuramente la determinazione e il coraggio. E naturalmente la sicilianità: Lia è di Partanna, in provincia di Trapani, e io di Modica, nel ragusano, siamo ai lati opposti dell’isola. Ed entrambe ci siamo trasferite altrove: lei a Milano, e io a 19 anni mi sono stabilita a Roma, anch’io come lei per inseguire i miei desideri, le mie passioni, per la recitazione soprattutto, e anche per gli studi. Considero l’Università un capitolo importante della mia vita, sto per terminare una magistrale.

In famiglia com’è andata, i tuoi ti sostengono in questo tuo percorso?

I miei genitori mi hanno permesso di farlo, non mi hanno mai tarpato le ali, anzi mi hanno detto: “Vai, prenditi quello che vuoi e che ti spetta dall’altra parte”. Anche Miss Italia è arrivata proprio perchè mi hanno spinta i miei: anche se era un mio desiderio, non volevo farla in estate, volevo fare dell’altro. Loro invece mi hanno detto “No, no, dai, vai, prova, hai del tempo libero…”. Così alla fine ho provato. Non è andata bene fin da subito, ma poi dopo il titolo di Miss Cinema Sicilia 2022 ho vinto anche la fascia di Miss Sicilia 2022 e ho avuto l’opportunità di rappresentare la mia isola alle finali di Miss Italia a Roma. Quindi è stato stupendo, un bellissimo capitolo della mia della mia vita.

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Con la moda che rapporto hai?

Ho fatto un bel po’ di cose perché la moda mi ha sempre affascinata. Ho iniziato fin da piccolina, un po’ per gioco: il pomeriggio, dopo scuola, facevo qualche sfilata, ho partecipato a diversi concorsi di bellezza e qualcuno l’ho anche vinto. Poi è arrivata Miss Italia… E adesso camminare tra le vie del Paradiso delle Signore è stupendo, vedo abiti stupendi ovunque, per me è un sogno bellissimo.

Ti manca la Sicilia?

Assolutamente sì, tantissimo, in questo periodo soprattutto per il mare e il sole. Io però la Sicilia la porto sempre dentro di me, ho il ritmo del mare in testa, mi ci sveglio ogni giorno, mi accompagna sempre. E la mia famiglia la sento sempre, eh…

La recitazione è stata molto importante nella tua vita sin da piccola, anche una sorta di terapia?

Sì. Quando ero piccola non tendevo tanto a parlare in pubblico, lo evitavo e quindi anche alle recite scolastiche delle elementari ero sempre un passo indietro Da piccolina avevo un carattere un po’ più chiuso rispetto a quello che ho adesso e sicuramente il teatro e un maestro che voglio citare a cui tengo tantissimo, Francesco Silvestri, mi hanno aiutato. Ho cominciato recitazione con lui che avevo 11 anni e mi ha fatto rinascere, mi ha spogliata delle mie debolezze, delle mie fragilità, mi ha aiutato a risplendere e a sentirmi più sicura.

Patrizia Simonetti

Foto da Ufficio Stampa