MARCO BOCCI E LAURA CHIATTI IN ‘SE FOSSI TE’: VIVENDO INSIEME CI SI PLASMA

Arriva l’ultima serie Rai dell’anno, si intitola Se fossi te ed è interpretata da Marco Bocci e Laura Chiatti, marito e moglie, e per la prima volta sul set entrambi come attori, dopo la collaborazione nel 2023 nel film La Caccia dove però lui era il regista e lei la protagonista.

“Da un lato ero incuriosita – ci racconta subito Laurama anche preoccupata perché io mi appoggio molto a lui, ma in questo momento avevo bisogno di ritrovare una mia autonomia che mi permettesse di sbrigarmela da sola, invece è andato tutto bene, la sua presenza non è stata affatto invasiva”. Prosegue Marco: “quando abbiamo cominciato a lavorare sul copione, io mi sentivo in imbarazzo, però poi mi sono divertito di brutto”.

Diretti da Luca Lucini e Simona Ruggeri, in Se fossi te, il 28 e il 29 dicembre su Rai 1, Marco Bocci e Laura Chiatti  interpretano Massimo Mancuso e Valentina Sangiorgi: lui, di origini calabresi trapiantato al nord, fa l’operaio nella fabbrica di panettoni diretta dal padre di lei, e dove lei si occupa di marketing. E tra le tante sue colpe, quella di coinvolgerlo come Elfo in uno spot natalizio dell’azienda.

Massimo ha però un problema più grosso: il figlio ha la stessa malattia cardiaca che ha ucciso la mamma e servono soldi per un intervento urgente. Chiedere un anticipo del TFR gli sembra la soluzione più naturale, ma da quella richiesta scoprirà che la fabbrica è in crisi e che sta per essere delocalizzata con tanti saluti ai lavoratori.

Valentina invece di soldi ne ha tanti, ha una bellissima casa, un marito che non l’ama più, ma lei non solo sa, e un figlio apparentemente perfetto che diventerà qualcuno. Quando suo padre finisce in ospedale, eredita formalmente le redini del piccolo impero, ma in realtà non ha il permesso di prendere alcuna decisione, anche se, sconvolta dalla sua insistenza, licenzia Massimo. I due sono su lati opposti della vita e non riescono a capirsi, fino a che una strana e improvvisa magia nel bel mezzo di un temporale con tuoni e fulmini, non li fa sprofondare ognuno nei panni dell’altra.

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Marco si ritrova nel corpo di lei, e anche nei suoi vestiti firmati, scoprendo presto che non è proprio un paradiso. Lei invece sprofonda negli abiti modesti di lui e nella sua piccola casa affollata d’amore nonostante i tanti problemi, non per ultimo la nduja che il padre di Massimo, interpretato da Nino Frassica, mette in qualunque cosa prepari da mangiare, a cominciare dalla colazione. Una commedia natalizia divertente che tratta temi importanti come l’empatia, unico modo per riconoscere pregi, difetti e bisogni dell’altro, e contemporaneamente anche i nostri.

Abbiamo chiesto quindi a Laura Chiatti e a Marco Bocci di raccontarci il cambiamento dei loro personaggi. grazie alla magia dello scambio: “Valentina ha una arco di trasformazione narrativo che parte dall’orgoglio e arriva al sentire – ci risponde Lauraparte da una posizione privilegiata, di controllo, è una donna abituata a pianificare anche i termini di efficacia, di risultato, sembra non aver bisogno di niente e che non le manchi nulla.

E invece le manca la parte più importante, quella del riconoscimento da parte di un padre che la costringe a non  credere in sé stessa e nel proprio valore. E questo è il primo atto di patriarcato che arriva dalla famiglia, e non dalla società, con i quale deve fare i conti. Quando si catapulta nel corpo di Massimo, riesce a ritrovare quella connessione affettiva che fino a quel momento ha dovuto silenziare perché non le è stato concesso di lavorare i propri sentimenti, ma si è quasi dovuta sempre vergognare”.

Risponde Marco: “il cambiamento più profondo di Massimo credo sia proprio sulla base di quello che la serie racconta. Lui è un uomo che piano piano riesce a vedere tutto in maniera diversa e più approfondita, a mettersi nei panni dell’altro non solo dal punto di vista magico o materiale, a ragionare un po’ meno per stereotipi e ad entrare e ad immedesimarsi nel prossimo”.

Sposati dal 5 luglio 2014, due figli di 9 e 10 anni, chiediamo loro se anche nella vita, dopo tanto tempo insieme, non ci sia qualcosa dell’uno anche nell’altro, se non si siano trasmessi modi di dire o atteggiamenti: “Per forza di cose, vivendo insieme, un po’ ci si plasma – ci risponde Laura Chiatti ad esempio un modo di dire che ha sempre Marco è ‘posso dire una cosa?’ e spesso mi viene spontaneo ripetere questo, ma tante cose dell’uno e dell’altra si innescano via via all’interno delle nostre esistenze…”

“Io ero uno che tendeva poco a godersi la vita e per assurdo con Laura me la godo un po’ di più – ci rivela Marco Boccimi do tante licenze, tanti bonus che prima non mi davo, più libertà”.

Potendo farlo come in Se fossi te, con chi vi piacerebbe scambiarvi? “Secondo me dovemmo scambiarci tutti con le meravigliose identità dei nostri figli che hanno ancora la capacità di vedere il mondo con un incanto che a noi non appartiene più, con la possibilità di credere che tutto possa essere fattibile e facile” dice Laura. Chiosa Marco: “io mi vorrei scambiare con Batman, mi piacerebbe avere dei superpoteri per mandare tutto come dico io”.   

Patrizia Simonetti

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Foto da Ufficio Stampa