IL CIRS RESTA NELLA PROPRIA CASA E TRIONFA LA SOLIDARIETA’

Una conquista arrivata dopo un percorso lungo e doloroso, iniziato nel 2017, quando il Cirs ricevette lo sfratto da parte dell’Ipab, allora proprietario dello stabile che ospita la casa famiglia per donne e bambini vittime di violenza o in stato di disagio socio economico. La mobilitazione iniziò sin da subito e la presidente dell’Ente Maria Celeste Celi era disposta anche ad accendere un mutuo per acquistare la struttura e impedire l’interruzione delle attività. Poi l’incontro con l’allora sindaco di Messina Cateno De Luca che prese l’impegno affinchè l’edificio fosse acquistato dalla Città Metropolitana. Impegno che si è concretizzato sotto la sindacatura di Federico Basile, al tempo Direttore Generale del Comune. Nel novembre scorso, infatti, è stata formalizzata l’acquisizione, consentendo così al Cirs di continuare la sua attività a favore di donne e bambini, così come era nelle intenzioni testamentarie del benefattore, il senatore Ettore Ponti, che aveva donato l’immobile con queste finalità.

Ieri pomeriggio, per suggellare questo traguardo è stata scoperta una targa nella sede del Cirs di via Mons. Bruno. Presenti le autorità cittadine, tra cui il questore Gabriella Ioppolo, la rettrice di Unime Giovanna Spatari, gli assessori comunali Calafiore, Cannata e Finocchiaro, e il vescovo ausiliare Cesare Di Pietro.

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“Considero quello di oggi un risultato non solo del Cirs, ha commentato la presidente del Cirs Maria Celeste Celi, ma di tutta la città, in particolare delle persone più fragili. Qui donne e bambini continueranno ad essere ospitati e ad essere reinseriti nel tessuto sociale grazie all’intervento concreto da parte dell’onorevole De Luca e del Sindaco Basile, che hanno mantenuto le promesse fatte, nel segno di una politica concreta al servizio del bene comune. Io al tempo non conoscevo l’ex sindaco De Luca e non avevo chiesto nulla, ma lui ha compreso la grave situazione che vivevamo e si è da subito attivato per aiutarci. Ringrazio il sindaco Basile, allora direttore generale, che ha portato avanti quanto avviato dal suo predecessore”.

Soddisfatto e commosso anche l’onorevole Cateno De Luca, presente alla cerimonia.

“Un importante momento oggi, ha detto l’attuale Sindaco di Taormina, insieme a Maria Celeste Celi e il sindaco Federico Basile che ha portato avanti quanto avevo avviato durante la mia sindacatura. Mi sono emozionato nel momento della scopertura della targa. Sapere di aver contribuito concretamente a questa causa per i più deboli e per la comunità mi riempie di orgoglio. Oggi è il lieto fine per una storia che sembrava destinata a trasformarsi in tragedia. Siamo riusciti a sventare una speculazione e venire incontro a chi aveva deciso di mettere a rischio anche il proprio patrimonio personale per questa causa. Da sindaco era doveroso trovare una soluzione. L’abbiamo individuata e con caparbietà portata avanti e completata con il sindaco Basile. Un concorso tra pubblico e privato che ha mantenuto una struttura identitaria anche per i posteri.  Ringrazio chi ogni giorno si sacrifica per il prossimo. Sono convinto che l’amministrazione comunale continuerà a fare la sua parte. Questo luogo è l’emblema di impegno e sacrificio e dono verso il prossimo”.

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“Quella famosa continuità di cui tanto si parla, ha sottolineato il sindaco di Messina Federico Basile, è stata concretizzata con questo acquisto che sa di riscatto rispetto alle esigenze di una comunità che non ha bisogno di muri perimetrali, ma di quello che in questa casa famiglia si fa da tanti anni. Da Direttore generale prima e oggi da Sindaco non posso che essere orgoglioso e commosso per un risultato che non è personale ma è della città intera”.

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