SALINA DAL MARE CON ALDO E SALVATORE, FRA STORIE ED ACQUE BLU

Se c’è un modo per scoprire le isole Eolie quello è per mare. Non solo perché c’è la possibilità di ammirare un mare blu che più blu non c’è, perché c’è anche la possibilità di ascoltare le storie di chi il mare lo ha scelto come lavoro, passione e scelta di vita.

 

 

Per scoprire Salina dal mare ci imbarchiamo su “Il Delfino” imbarcazione tradizione del gruppo del Glentor di Angelo Zavone.

 

Ci accolgono Salvatore al timone della barca ed Aldo, che cucina proprio in barca per i turisti che vogliono fare il giro dell’isola.

Subito Aldo, ci mostra orgoglioso il pesce che preparerà per noi con le quasi introvabili spaccatelle o se preferite come si dice a Messina pasta margherita.

Ad ascoltare le sue storie di mare e di vita un gruppo di turisti del nord, vogliosi di vedere da vicino la baia di Pollara, punta Perciato, e tutto quello che il blu del mare può regalare.

 

Il benvenuto, nonostante il caldo, è un ottimo bicchiere  di vino e cordiali sorrisi.

Il Delfino, all’apparenza è una barca “vissuta” ma Salvatore e Aldo ci  dicono che proprio il Delfino nelle condizioni peggiori di mare ha navigato meglio di altri natanti.

Durante la traversata Salvatore è ai comandi con sicurezza, i turisti si godono il panorama, Aldo  cucina e intrattiene gli ospiti con le sue storie.

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Si parla di un po’ di tutto, delle Eolie, com’erano le isole un tempo, del turismo, del governo e della sua vita. Aldo ha figli al nord in Lombardia dove torna durante l’anno, ma il richiamo del mare -ci dice-è qualcosa di irrefrenabile, non ne può fare a meno. Ecco perché ancora lo troviamo sorridente e pieno di energia sul delfino.

E poi  è bello -raccontano- trascorrere la giornata con accanto persone che vogliono scoprire Salina e le isole, e questo per Salvatore e Aldo salinari doc è anche motivo di orgoglio.

Dopo un po’ ci si ferma per un tuffo nelle acque della baia di Pollara, quella resa famosa dal Postino e soprattutto da una natura ancora incontaminata, ed ancora dopo davanti alla spiaggia di Rinella l’altra parte dell’isola di Salina.

 

La mattinata trascorre tra il vento ed il sale del mare che sferzano il viso, le chiacchere di Aldo e Salvatore,  gli sguardi di meraviglia dei turisti con gli immancabili telefonini e noi che in questi posti meravigliosi (ahimè senza costume da bagno) scattiamo come si dice “a tinkitè” quasi a voler portare via ogni immagine di questi luoghi stupendi.

Punta Perciato è davvero incredibile!. E’ un arco naturale che si trova sulla costa piena di sassi dove non è facile avvicinarsi. Guardandolo ci si chiede come sia stato possibile che la natura abbia creato tutto questo.

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E tutto intorno sempre il blu, il blu del mare, un blu che non dimenticherai più (rima voluta)

Si sono fatte le 14 è ora di pranzo, è ora di assaggiare la cucina di Aldo. Si mangia alla buona sul tavolo seduti sulle  panche del delfino, piatti di carta, tovaglioli, acqua, vino e queste spaccatelle con il tonno che profumano di tutto l’amore e la passione per il mare di Aldo.

Un piatto non basta! Bisogna fare il bis, ed anche la scarpetta nel piatto con il pane. Il gran finale non può che essere la malvasia ed il caffè preparato come una volta con una grande moka antica.

E’ ora di prendere la via del ritorno, il cammino de “il delfino” si fa più sostenuto, a Rinella ci salutano i primi turisti, gli altri scenderanno poi a Lingua, noi torniamo a Santa Marina Salina.

Ma la giornata di Aldo e Salvatore non è ancora finita, Il Delfino deve essere pulito, sistemato per accogliere domani nuovi turisti, nuovi amici a cui regalare tante storie e tanto amore per il mare e per l’isola di Salina.

 

 

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