AMMINISTRASTIVE E REFERENDUM ECCO COME SI VOTA ALL’ELECTION DAY

Manca due giorni alle prossime amministrative. Il 12 giugno i cittadini dovranno scegliere l’amministrazione comunale e il  consiglio comunale dei prossimi cinque anni. Ma non solo, il 12 giugno sarà un vero e proprio Election day. Oltre alle amministrative si dovrà votare per i cinque referendum sulla giustizia ed a Messina per uno in più sull’istituzione o meno del nuovo Comune Montemare.

Otto schede

Andiamo con ordine. Saranno dunque otto le schede elettorali su cui i messinesi dovranno esprimersi. La prima è per la scelta del sindaco e dei consiglieri comunali, una seconda per i presidenti e i consiglieri dei quartieri. Poi ci sono le cinque per i referendum nazionali sui temi della giustizia e un’altra ancora per il referendum che riguarda solo Messina per l’istituzione di un nuovo Comune.

Urne aperte dalle 7 alle 23

Si vota dalle 7 alle 23 del 12 giugno. Gli scrutini cominceranno la sera stessa di domenica alle 23, alla chiusura delle operazioni di voto. Si procederà con lo spoglio delle schede dei cinque referendum sulla giustizia, mentre quello relativo alle amministrative verrà rinviato a lunedì 13 giugno, a partire dalle 14. La precedenza verrà data alle elezioni comunali, poi a quelle circoscrizionali e infine al referendum per l’istituzione di un nuovo Comune.

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Per votare il sindaco basta fare un segno sul nome del candidato scelto, stesso discorso per il presidente di quartiere. Per quanto riguarda i consiglieri si potrà votare anche una lista diversa rispetto a quella del sindaco o del presidente di quartiere grazie alla possibilità del voto disgiunto in pratica si può votare il sindaco di uno schieramento e la lista o il candidato al consiglio comunale di uno schieramento diverso. Per votare il consigliere bisognerà scrivere il nome e cognome o solo il cognome sulle righe del simbolo. Si potrà votare anche solo la lista.

C‘è anche la possibilità di esprimere per i consiglieri una doppia preferenza ma solo per candidati di genere diverso.

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I cinque referendum sulla giustizia

Più facile è la votazione per quanto riguarda i referendum. La scheda prevede una domanda su ognuno dei  temi del referendum con due opzioni Si o No. In questo caso basta fare un segno sul riquadro scelto.

I referendum sulla giustizia sono 5, il primo riguarda l’abrogazione della legge Severino, in sintesi l’incandidabilità dopo la condanna giudiziaria, il secondo è di togliere la reiterazione del reato tra i motivi per disporre la custodia cautelare, il terzo riguarda la separazione delle carriere dei magistrati, il quarto mira a dare ad avvocati e accademici la possibilità di partecipare alle delibere sulla valutazione professionale dei magistrati mentre il quinto chiede  che non ci sia più l’obbligo del magistrato di raccogliere da 25 a 50 firme, per presentare la propria candidatura al Csm.

 

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