DRUSILLA FOER E IL SUO ALMANACCO DEL GIORNO DOPO: ‘IO MI GUARDEREI’

Capello biondo platino, un’eleganza classica che brilla di una camicetta accollata rosso ciliegia su un ampio pantalone nero, l’andatura lenta, lo sguardo ammiccante e il sorriso ironico, Drusulla Foer arriva a Viale Mazzini con l’aria di una vera star ad accompagnare il lancio di Drusilla Foer e l’Almanacco del Giorno dopo, da lunedì 6 giugno alle 19.50 su Rai2. Dopo il grande successo ottenuto al Festival di Sanremo dal cui palco ha toccato tutti con il suo discorso a tarda sera su “l’atto più rivoluzionario” che è “ascoltare se stessi e gli altri”, a rivolerla a tutti i costi in Rai è stato Stefano Coletta, ora direttore dell’intrattenimento Prime Time che, ricordando come avesse già attraversato la rete ammiraglia in seconda serata con Ciao Maschio a fianco di Nunzia Di Girolamo, la definisce “artista di rara completezza perché, al di là dell’eleganza, sa cantare, sa recitare e sa fare davvero tutto. Una scommessa che ci rende orgogliosi che stavolta facciamo precipitare come un asteroide in uno studio che ancora conserva le tracce del suo passato, portando con sé il suo pensiero e la sua contemporaneità”.

Questa cosa in cui sono stato catapultato… come personaggio (si corregge con una smorfia buffa e gli occhi al cielo Drusilla, forse il suo alter ego Gianluca Gori scalcia per la sua fetta di popolarità) mi impegna emotivamente. L’Almanacco è stata una trasmissione iconica che per chi è, più o meno, della mia generazione, ha rappresentato moltissimo. Ci ricordiamo, magari non i contenuti, ma di certo la musica e la compostezza della Signora Paola Perissi che lo conduceva, e quel tipo di garbo”.

Drusilla Foer rivisiterà dunque lo storico programma della Rai, l’Almanacco del Giorno Dopo, format di grande successo che ha segnato la storia della TV italiana andato in onda dalla metà degli anni Settanta a quella degli anni Novanta su Rai 1. Come nell’antico Almanacco, anche qui ci saranno rubriche legate al Domani Avvenne, al Personaggio del Giorno Dopo e al sorgere del sole, ma anche nuove idee, spunti di riflessione e tutto il suo modo di fare spettacolo e intrattenimento.

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Per me è un po’ una sfida soprattutto perché oggi i parametri dell’informazione sono cambiati – spiega –  Non basta più dire cosa è successo dato che si può andare a vedere tutto sul web, ma va fatta anche una riflessione sui temi che emergono da ciò che è accaduto. L’Almanacco originale durava 7 minuti, noi abbiamo a disposizione una buona mezz’oretta per citare e ringraziare questo bellissimo programma cui io personalmente sono molto grata. Io sono un soggettino che tende all’intrattenimento, che non vuol dire solo chiacchierare, far sorridere, informare, ma anche sollecitare delle riflessioni. Quindi in questa mezz’oretta ci saranno le rubriche fisse tipiche dell’Almanacco, ma integrate con rubriche che serviranno allo scopo e che varieranno di trasmissione in trasmissione”.

Non ci lascerà mica senza musica…Beh, io una cantatina la voglio fare… per cui con me c’è un pianista, il Maestro Loris Di Leo. Ricorderemo la musica del giorno dopo, di ieri e di domani”.Una cuoca, un linguista, un ispettore di studio e un cameraman saranno di volta in volta gli interlocutori di Drusilla, della sua ironia e del suo sarcasmo. E poi, ospite d’eccezione tra gli ospiti, Topo Gigio: “è veramente emozionante lavorare con lui, farsi fare le carezze da Topo Gigio, insomma… ci sono anni di psicanalisi buttati  alle ortiche…

L’orario di messa in onda è praticamente lo stesso dell’Almanacco originale, ma forse oggi le abitudini sono cambiate…Si tratta di un orario dove si esce per l’apericena, abitudine che io disapprovo in tutti i modi. Oppure si torna dallo stare in giro, ci si fa una doccia per darsi una rinfrescata, si cena velocemente e si esce.  Un arco di tempo un po’ speciale che occuperemo con coraggio e, per quanto mi riguarda, anche con incoscienza, che è un tratto che mi appartiene abbastanza. Però sono supportata da un bel team di persone illuminate, entusiaste e partecipi anche in modo affettivo verso questo progetto”.

Sapeva che comunque, proprio mentre lei andrà in onda con l’Almanacco, sulle altre reti ci saranno i TG?Una caratteristica del mio modo di lavorare è che io mi impegno sempre molto dal punto di vista emotivo su quello che sto facendo e intellettuale. Siamo in contemporanea con i TG? Beh, pazienza… anche se non ci avevo pensato a questa cosa… ma credo che l’importante sia fare bene quello che si fa, e se di là c’è un telegiornale che parla di cose più interessanti o più urgenti, è bene che le persone lo guardino. Non si può pensare con il proprio lavoro di cannibalizzare né l’urgenza di informazione né il sentire delle persone, le quali hanno totale libertà, e questa cosa mi consola abbastanza. Quindi non mi mette in ansia da prestazione. Mi piace stare in quello che faccio e indipendentemente dai risultati, e non è presunzione, ma nemmeno troppa umiltà devo dire, è un sentimento difficilmente tratteggiabile. Per me il risultato viene dall’impegno, dalla devozione, e dalla serietà con cui si fanno le cose. Più che dalla mole dell’approvazione”.

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E la mole di approvazione nei suoi confronti è davvero massiccia e in crescita, come vive tali riconoscimenti?  “Con grande gratitudine, e mi stupisco sempre ogni volta del fatto che le persone siano interessate al mio pensiero”.

Dunque, perché guardare Drusilla Foer e l’Almanacco del giorno dopo?Perché c’è dell’intrattenimento, nel senso nobile del termine, cioè di accogliere intrattenendo, ecco cos’è per me l’intrattenimento. E perché ci saranno dei momenti di tenerezza, per lo meno ciò che io percepisco come tenerezza artistica verso me stessa e verso la televisione che sto facendo, non so definirlo meglio di così. E perché poi, come detto, ci saranno dei momenti di riflessione. Abbiamo cercato di fornire al privilegio di questo tempo che ci è stato messo a disposizione su questo canale un elettrocardiogramma ondulante. E perché quella è una fascia di tempo in cui è piacevole sentir chiacchierare una vecchia signora che ha voglia di intrattenere. Io lo guarderei per questo motivo”.

Ptrizia Simonetti

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