CANTO MASSIMO RANIERI PERCHE’ E’ UN ARTISTA COMPLETO

“Questa notte diventa poesia…e poi. Tributo a Massimo Ranieri e molto altro”. E’ lo spettacolo dell’artista messinese Natale Munaò che ritorna in scena con un omaggio al repertorio di Massimo Ranieri, cantante amatissimo, ma anche con brani de Il Volo e Frank Sinatra, per una serata all’insegna del bel canto. Il concerto  si tiene il 18 maggio, al Palacultura, alle 21.

Uno spettacolo tutto nuovo

Sono tante le novità dello spettacolo raccontate dallo stesso Munaò: “Il repertorio delle canzoni di Ranieri si è arricchito con quella presentata all’ultimo Sanremo “Lettera al di là dal mare”, un brano sull’immigrazione ed anche i musicisti sono cambiati. Il cast è aumentato, ci sono più tastiere, lo spettacolo è musicalmente più orchestrale. Sul palco ci sarà una pittrice Eleonora Tavilla che dipingerà ispirandosi allo stesso show”.

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Lo spettacolo si presenta ricco, alla voce oltre Natale Munaò anche Rita Bombaci  mentre alle tastiere ci saranno Giovanni Parisi e Manuel Feltri, al basso Giovanni Fleri, alle chitarre  Francesco Pagano e alla batteria Mario Feminò. Coreografie curate da Lula centro danza e Team Diablo Messina mentre i costumi sono di Elvira Popolo.

Ranieri cantante che abbraccia più generazioni

“Il pubblico ama questo spettacolo- racconta Munaò –  perché Ranieri abbraccia più fasce d’età, più generazioni, canzoni che hanno attraversato tante epoche, è amato perché è un personaggio completo”

La serata al Palacultura è solo una delle tante che Munaò farà dopo il 18 maggio: “Girerò in provincia di Messina, spero anche Calabria e nel resto della Sicilia.  Lo spettacolo è molto intenso e l’estate sarà la stagione giusta per proporlo”.

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“A Massimo canterei la sua Vent’anni”

Munaò segue sempre i concerti di Massimo Ranieri, anni fa ha anche avuto la possibilità di conoscerlo in occasione di un concerto che Ranieri ha tenuto a Messina. Insieme alla moglie lo ha incontrato nel suo camerino poco prima dello spettacolo avendo modo di scambiare qualche parola.

Un incontro cordiale ricordato sempre con affetto da Munaò che se un giorno si potesse esibire davanti a lui: “Gli canterei “Vent’anni”, uno dei suoi brani più belli che merita sempre di essere ricordato”.

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