AL CINEMA “KIDNAPPED – COLPITI AL CUORE”, UN FILM CHE “PARLA” MESSINESE

Tutti pronti per l’uscita del film “KIDNAPPED – Colpiti al cuore” di produzione interamente messinese.

PROTAGONISTA MESSINA

Il prossimo 29 maggio al Cinema Apollo la prima sarà in proiezione e permetterà alla cittadinanza di assaporare sul grande schermo risvolti e particolari di Messina.

<<Molti dei posti in cui abbiamo girato – ha detto Salvo D’Angelo, produttore e regista – non li conoscevo nemmeno io. Le riprese, tra Piazza Castronovo Viale San Martino, Maregrosso, sono state scelte per evidenziare sia i punti di riferimento cittadini che per dare luce ad “angoli” forse troppo dimenticati>>.

ATTORI MESSINESI NEL CAST, PROFESSIONISTI E NON

Nel cast presenti molti attori non professionisti tutti messinesi <<Nel ruolo di Mario Polizzi (il protagonista ndr) l’attore LILLO SCIPILLITI, grande amico e interprete in molte pellicole e poi numerosi ragazzi, alcuni attori non professionisti, presi direttamente dalla strada e una partecipazione straordinaria di ALFREDO LI BASSI, nel ruolo dello spacciatore Carmelo, conosciuto per lo più nei ruoli dei film di successo “MARY PER SEMPRE” E “RAGAZZI FUORI>>.

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Il film racconta le vicende dell’ex mafioso Mario Polizzi, una volta uscito dal giro ed aver messo su famiglia, diventa uno dei più importanti imprenditori della città.

Dopo essere stato preso di mira dalla mafia ed aver rifiutato di pagare il racket in uno dei suoi cinema, il boss mafioso locale Calogero Mancuso ordina di fargli rapire la figlia Martina di soli undici anni.

La storia si complica quando Polizzi scopre l’identità di Michele Croce, uno dei rapitori di sua figlia, e occhio per occhio dente per dente gli rapisce la sorella Francesca di tredici anni…

CAMBIARE E’ SEMPRE POSSIBILE

<<Non posso parlare di vera e propria “ispirazione – ha detto D’Angelo – ho avuto un’idea e l’ho buttata sulla carta senza pensarci molto>>.

Le riprese sono iniziate il 23 gennaio di quest’anno e sono durate 24 giorni girando tre o quattro giorni a settimana. <<Nel film si parla di criminalità, la si “vive” quasi, ma – ha proseguito D’Angelo – il vero motore propulsore della storia è la “possibilità di cambiare”, la voglia di ricostruire, di superare uno stereotipo che magari la società tende a cucirci addosso e di progredire evolvendosi. Tutti possiamo cambiare – ha concluso Salvo D’Angelo – e gli obiettivi che ci poniamo servono a migliorare ogni giorno gli aspetti essenziali della nostra vita. Non nasciamo con un’etichetta cucita addosso, la società ci giudica, ci analizza, ci classifica in base ai comportamenti che vengono rilevati, ma la verità è che possiamo sempre rinascere, giorno dopo giorno, attimo dopo attimo e possiamo plasmare il nostro io verso quello che sono i nostri sogni e la nostra voglia di vivere>>.

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Il film è stato scritto e diretto da Salvo D’Angelo premio alla carriera (Messina Cinema 2018), che, tra l’altro ha diretto altri successi nostrani “TERRA NERA”, “QUANDO MANCA L’ARIA”, “QUANDO TORNA IL SOLE” e “DONNE”.

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