Andrea inglese

DA MESSINA AL PALCO CON ANASTACIA. ANDREA INGLESE SI RACCONTA

Sin da piccolo il mondo di Andrea Inglese è sempre stato fatto di musica. Il suo primo insegnante, suo papà e poi diversi studi trasformando la sua passione nel suo lavoro. Ha suonato con grandi nomi come Ted Neeley e Anastacia.

Classe 1980 ed origine messinese per il chitarrista Andrea Inglese. Musicista molto noto nel panorama musicale cittadino e nazionale con un grande curriculum ed un’importante esperienza alle spalle. Inizia a studiare musica all’età di 15 anni e da lì scoppia l’amore per la chitarra. Comincia la sua carriera suonando in band cittadine, poi l’incontro con un grande artista farà in modo che il suo lavoro prosegua nella giusta direzione. Fino ad arrivare al mondo dei musical. Insomma un background davvero invidiabile. Ma da dove è partito tutto?

“Io sono un figlio d’arte, mio papà è un chitarrista. Da bambino cercavo di emulare i suoi movimenti con la chitarra in maniera fisica, ci giocavo un po’. Il riferimento paterno è sempre importante. E da lì giocando è nata la mia passione”.  

Una passione che non è rimasta tale ma si è trasformata in un vero e proprio lavoro per Andrea. Il passaggio chiaramente non è stato immediato, piano piano con l’aiuto speciale del padre ha iniziato ad assecondare il suo talento naturale.

“Mio papà è stato fondamentale nel mio percorso. Ha visto in me un potenziale. Non mi ha mai forzato fino a quando non si è accorse dei fraseggi chitarristici che riuscivo ad eseguire in maniera spontanea. Così con il passare del tempo ha insistito affinché mi mettessi a studiare seriamente chitarra e mi impegnassi. In generale mi ha sempre motivato e supportato. Ho studiato con lui ciò che concerne la lettura della musica, l’armonia, e poi ho seguito la mia strada un po’ diversa dalla sua. Mi sono indirizzato alla chitarra pop rock, con diversi seminari e masterclass nel settore”.

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Gli inizi in città, poi i musical

La sua arte è venuta fuori inizialmente nei locali, pub messinesi nei quali si suonava dal vivo e lui pertanto lo faceva con il suo strumento preferito. Possiamo affermare che Messina è stata il suo trampolino di lancio. Una sera il suono della sua chitarra colpì un famoso passante:

“Suonavo in un locale all’interno della Galleria Vittorio Emanuele, una sera passò da lì l’artista Tony Canto e mi sentì suonare. A distanza di qualche giorno mi arrivò una sua telefonata nella quale mi disse “Mi piace il tuo mondo” e da quel momento partì una collaborazione con lui. Facemmo un tour siciliano e poi mi propose di andare a Roma per iniziare a lavorare con altre etichette, in particolare con la Leave Music. E nel 2014 mi sono trasferito nella capitale definitivamente”.

Anno dopo anno i suoi ingaggi sono stati sempre più importanti, nello specifico musical che hanno girato nei più rilevanti teatri italiani come Billy Elliot, Mamma Mia, Jesus Christ Superstar con Ted Neeley, We will Rock you con Anastacia. Quest’ultima esperienza è quella che Andrea Inglese definisce la più forte e fondamentale per la sua carriera artistica.

“Era il 2019 quando mi proposero questo tour olandese con Anastacia nel ruolo di Killer Queen. È una grande artista ed è stato molto interessante condividere il palco con una pop stare di fama mondiale come lei”.

Al momento il chitarrista messinese è impegnato in una nuova tournée con Queen At The Opera. Un concerto che riprende i successi più importanti dei Queen con il supporto a fianco della band di un’orchestra sinfonica. Per cui band, archi, ottoni, quattro voci e un soprano. Al momento è solo italiano fino ad agosto anche se si prospettano incursioni estere.

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Tornare sul palco

Questo spettacolo rappresenta la prima occasione di tornare sui grandi palchi dopo i due anni di pandemia, dove soprattutto per gli artisti è stato difficile lavorare, ritagliarsi dei momenti in cui esprimere la loro arte. Andrea Inglese non si è dato per vinto ed ha puntato all’insegnamento con lezioni di chitarra online. Ma tornare a suonare dal vivo è stata tutta un’altra cosa

“Gli anni di pandemia sono stati terribili, alienanti. Ritornare sul palco è stato una boccata d’ossigeno, noi abbiamo bisogno di questo. È proprio una linfa vitale sia per l’emozione che ci dà che per la risposta del pubblico –  e conclude con una citazione di un suo collega –  “L’artista giù dal palco è un uomo alla deriva” ed è proprio così. Si torna a vivere finalmente”.

Oltre il tour, rimane impegnato in varie collaborazioni con l’etichetta Leave Music ed con il cantautore romano Artù. Ma si prospettano per lui altri prestigiosi ingaggi nel mondo del musical che in questi ultimi mesi stanno ripartendo. Tra le sue ambizioni c’è la volontà di lavorare come turnista per i concerti di famosi cantanti del panorama italiano.

Nonostante la sua carriera, Andrea Inglese non dimentica mai la sua terra. Messina rimane il suo punto di riferimento, dove viene spesso a trovare la famiglia, per passare le vacanze estive ed organizzare dei concerti nei locali. Riuscire a sentirlo suonare in città è un’emozione e sicuramente sinonimo di grande orgoglio.

Mariacristina La Rosa

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