DENNY NAPOLI DALLA COMICITA’ “MADE IN MESSINA” AL SOGNO DI ZELIG

Ci sono sogni che possono essere realizzati anche se intorno tutto sembra remare contro, ma con studio, impegno, sacrificio e un pizzico di follia tutto è possibile. Lo sa bene Denny Napoli, 36 anni, messinese, un’esplosione di comicità. Da qualche anno si sta facendo notare nel panorama nazionale del cabaret grazie anche ad un nome particolare. “Mi chiamo Danny di battio, cioè sono stato davvero battezzato così” dice ridendo “mi piace molto, tutti pensano che sia un nome d’arte, in un certo senso mi aiuta”. Conosciutissimo sul web per i suoi video virali, si esibisce a teatro soprattutto in Sicilia e Calabria e partecipa a festival nazionali della comicità. In Tv ha partecipato ad Italia’s Got Talent, adesso è alla conquista del palcoscenico di Zelig.

Il cabaret, un amore iniziato da piccolo ora è un lavoro

“La passione per il teatro è cominciata da ragazzino- racconta Denny Napoli a Me Style –  facevo teatro dialettale a Messina con la compagnia del regista Sasà Neri, ad un certo punto ho lasciato perché ho deciso di mettere su famiglia, poi nel 2016 ho fatto i provini per Italia’s Got Talent , è andata bene sono arrivato fino alle semifinali e da allora, grazie all’esibizione che divenne virale sul web, sono arrivate proposte e mi esibisco in teatri, nelle piazze e nei locali. Ho iniziato a scrivere alcuni pezzi, ho anche scritto degli spettacoli interi, sono già arrivato al terzo”

Da Italia’s Got Talent a Zelig

L’esibizione ad Italia’s Got Talent ha aperto le porte di tanti palcoscenici grandi e piccoli che hanno fatto andare Danny Napoli in lungo e in largo per Sicilia e Calabria e anche nel resto d’Italia per partecipare a festival del cabaret e della comicità. Due anni fa ha vinto il festival nazionale del cabaret come miglior comico ed è in finale al premio “Alberto Sordi” che si tiene a Faenza ogni anno.

Ad aprile un’altra finale importante, quella di Zelig: “Recentemente – prosegue – ho partecipato a Zelig per le selezioni del nuovo programma ma anche ad un festival interno, sono in finale, inoltre a marzo farò laboratori di Zelig, mi sento di dire che sono nel posto dove fin da bambino sognavo di arrivare. Mi ritengo fortunato perché sono tra i pochi che nella vita può dire di fare quello che sognava da bambino ed anche se sono ancora lontano anni luce dal traguardo ci sto riuscendo facendo tutto da solo”.

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A Messina manca una scuola di comicità

Gli inizi della carriera non sono stati certo facili in una città dove il cabaret e la comicità non sembrano trovare spazio: “Catania e Palermo– spiega- hanno una grande cultura del teatro, mentre da noi, nonostante abbiamo il privilegio di avere il secondo palco più grande d’Europa, ovvero il Teatro Vittorio Emanuele, non c’è molto. Fortunatamente negli ultimi anni i messinesi mi stanno apprezzando, purtroppo a Messina manca una scuola di cabaret. Eppure ci sono tanti attori messinesi, alcuni lavorano già ad alto livello, altri vorrebbero iniziare. Io stesso mi sono reso conto, agli inizi, di non trovare niente e nessuno da cui partire, ho autofinanziato  il mio primo spettacolo e ci ho rimesso le penne dal punto di vista economico ma almeno sono riuscito a farmi conoscere  a far scoprire questa realtà a Messina”.

Racconta che primi spettacoli non sono stati facili, poi sono arrivate le serate sold-out: “Negli anni – dice -sono riuscito anche a fare un pubblico di mille persone a Villa Dante, spettacoli da tutto esaurito a teatro, ma all’inizio non è stato semplice, al mio primo spettacolo, al Clan Off Teatro in via La Farina, c’erano 80 persone, temevo di non arrivare nemmeno a quel numero. Quel teatro era stupendo, una bomboniera, ha chiuso perché la pandemia non ha permesso di tenere in vita una realtà portata avanti da privati”.

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Il sodalizio con Cateno De Luca

Sul web sono virali i video divertenti di Denny Napoli  insieme all’ex sindaco Cateno De Luca “il rapporto con lui è nato da un video in cui ironizzavo sulle restrizioni per l’emergenza Covid. Andiamo d’accordo perché non mi interesso di politica, mi limito alla persona, con me è stato disponibile e simpatico e su questo siamo stati sempre d’accordo”.

 

I personaggi portati in scena nascono dal mondo reale

“Il mio spettacolo è vario- dice – ironizzo sui messinesi sulle loro debolezze che poi sono anche le mie per questo le riconosco subito, siamo particolari, contradittori, critichiamo il prossimo per poi fare lo stesso, siamo un bel popolo, per certi versi estremo”. I suoi personaggi nascono guardando il mondo reale: “Anche il personaggio del messinese tipico è reale, non rivelerò mai chi è, posso dire che è un mio amico di infanzia che parla proprio in quel modo, sapevo imitarlo e vedo che molti messinesi gli somigliano. Di solito mi guardo intorno anche quando  sono per strada, o al supermercato noto subito se qualcuno parla in modo strano oppure ha un accento particolare, me li studio è come se fossi davanti alla tv”.

 

La famiglia, la sua forza

Il percorso artistico non è sempre facile ma Danny è supportato dalla sua famiglia: “a casa mi hanno sostenuto perché non è semplice neanche per chi ti sta accanto, ho moglie e tre bimbi a volte manco per giorni, perché magari sono a Milano, ma mia moglie non si scoraggia, mi sostiene. Lo facciamo perché speriamo che questa cosa porti a qualcosa di più grande domani. Siamo come tutte le famiglie, perché alla fine quella del comico non è diversa da qualsiasi altra carriera, qualunque cosa fai, se vuoi che diventi un lavoro e qualcosa di importante devi fare tutti i sacrifici necessari”.

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