PANAREA, L’ISOLA DELL’AMORE, INCANTA I TURISTI DA TUTTO IL MONDO – foto

Nota come “l’isola dei vip”, stupisce per il suo fascino eclettico che va ben oltre l’euforia che si diffonde al calar del sole. Panarea è un’esperienza dei sensi tra natura incontaminata, acque cristalline e cucina raffinata. Qui si trova l’amore e ci si innamora della magia di un luogo senza tempo, accogliente e generoso, carico di colori, profumi, suggestioni e meraviglie.

Nel borgo di San Pietro si trova il pontile principale,  per lo sbarco di aliscafi e traghetti, da cui si snodano le caratteristiche stradine tra le bianchissime case dal tetto piano ed i sentieri dai paesaggi mozzafiato che consentono di visitare a piedi tutta l’isola. Panarea, in realtà, è la più piccola ma anche la più antica dell’intero arcipelago eoliano.

UN GIOIELLO DA UN MILIONE DI ANNI

L’isola si innalza da una vasta e sconnessa piattaforma vulcanica sottomarina, risalente a circa un milione di anni fa. Per le caratteristiche del suo territorio, da una parte accoglienti pianure distese sull’acqua e dall’altra alte pareti rocciose a picco sul mare, poteva essere facilmente difesa. Per questo, già dall’epoca preistorica, divenne la prima isola delle Eolie ad essere abitata. Lo testimoniano i resti di un antichissimo villaggio primitivo, composto dai basamenti di una ventina di capanne nel promontorio di Capo Milazzese.

Dalle rovine ci si può spostare per un tuffo nelle trasparenti acque di Cala Junco, un paradiso naturale molto amato e frequentato, o raggiungere Cala Zimmari, spiaggia dalla tipica sabbia di colore rosso.

L’ISOLA DEI VIP.

Panarea è una delle mete più ambite del panorama internazionale. Il turismo estivo inizia negli anni ’50 per esplodere intorno ai ’70, mantenendosi costante sino ad oggi. Ogni anno è una passerella di nomi illustri e facoltosi personaggi, giunti sull’isola per godere appieno delle sue straordinarie bellezze. Panarea offre la vacanza perfetta per tutti i gusti. Mare incantevole, escursioni tra scenari unici, relax ed una vivacissima vita notturna inaugurata tutte le sere all’ora dell’aperitivo con cocktail straordinari. Si prosegue con deliziose cene a base di pesce appena pescato, che offrono i sapori ed i colori della tipica cucina eoliana ma in versione gourmet.

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Infine arriva il momento in cui la luce dei locali e delle candele disseminate sui sentieri si confondono con le stelle, i suoni, le voci e la musica si riverberano sul mare ed il divertimento continua fino all’alba,  quando il sole riapre puntuale il sipario sulla natura. Un’intensa attività turistica d’élite che di recente, purtroppo, viene distratta da vacanzieri “mordi e fuggi” e ragazzetti dalle scarse maniere.

UNA PICCOLA COSTELLAZIONE DI ISOLE.

Le eruzioni vulcaniche susseguitesi nel corso dei millenni, il mare ed il vento hanno plasmato una serie di spuntoni rocciosi distanziati sulla superficie dell’acqua ma uniti in fondo al mare. Questi piccoli isolotti gravitano attorno Panarea come una costellazione. Basiluzzo è il più distante da Panarea ma anche il più imponente, custodisce i resti di un’antica villa romana, dichiarato nel 1991 riserva naturale integrale è oggi completamente disabitato. Vicino si trova uno scoglio roccioso come una manciata di spine in verticale, chiamato Spinazzola. Dattilo ha la forma di un dito ed è circondato da cinque piccoli scogli detti Panarelli. Mancano ancora all’appello Lisca bianca, Lisca Nera e piccolissimi intralci insidiosi che fanno capolino come formiche dalla superficie del mare, detti  Formiconi.

LISCA BIANCA E LA GROTTA DEGLI INNAMORATI.

L’isolotto più romantico è Lisca Bianca, dove si trova la Grotta degli Innamorati. Una leggenda narra che chi suggella il proprio amore con un bacio all’interno della grotta, rimane unito per sempre. Tra le coppie di innamorati più famose, anche William e Kate che nel 2006 arrivarono qui a bordo dello yacht reale Britannia. Lisca Bianca, come una spina adagiata sull’acqua in orizzontale ha il colore chiaro grazie alle fumarole di vapore, che fanno ribollire l’acqua e testimoniano una residuale attività vulcanica sottomarina. Gli stessi fenomeni si verificano sull’isolotto dalla forma bombata di Bottaro e sul versante nord di Panarea, presso la spiaggia della Calcara.

VISITARE PANAREA.

A Panarea si arriva via mare o, per chi può, via aerea grazie ad un eliporto privato. Sull’isola insistono tre piccoli centri abitati. San Pietro è quello principale, punto di sbarco ed anche centro nevralgico di tutta l’attività turistica. Qui si trova l’omonima chiesa costruita alla fine del XIX secolo e consacrata al santo patrono, festeggiato il 29 giugno con una suggestiva processione della statua su una barca. Da qui in direzione sud, attraversando una strada panoramica si raggiunge Drautto; il suo nome deriva dal pirata arabo-turco Draught, che su questa parte dell’isola ormeggiava le proprie imbarcazioni. Continuando verso sud si arriva a Cala Zimmari, Villaggio Milazzese e Cala Junco. Camminando in direzione nord dal porto di San Pietro, invece, si raggiunge la contrada Ditella, apprezzata per le sorgenti termali e le fumarole di Calcara.

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