OGGI IN INGHILTERRA CI SIAMO SVEGLIATI TUTTI PIU’ TRISTI

Il mondo si risveglia più triste e più solo nel primo giorno senza Elisabetta II, la sovrana del Regno Unito ma regina nel cuore di tutti, morta all’età di 96 anni nel castello di Balmoral in Scozia.  L’attenzione è adesso puntata sul Regno Unito per seguire tutte le fasi che seguiranno il triste evento.

La successione, i funerali, tutto già previsto

E’ già stata decisa la successione con il figlio Carlo che presto sarà proclamato formalmente re Carlo III  mentre si è messa in moto la macchina per l’ultimo saluto alla sovrana secondo un protocollo già previsto, studiato, pianificato dalla stessa Elisabetta.

Tutto il  mondo piange Elisabetta

La notizia della scomparsa della Regina Elisabetta ha suscitato un’ondata di commozione in tutto il mondo soprattutto nel Regno Unito. Fin da quando si è sparsa la notizia, una folla che aumenta sempre, si è riunita davanti a Buckingham Palace. La morte di Elisabetta, l’ultima vera Regina, ha colpito profondamente anche i tanti italiani che vivono e lavorano lì.

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Tra questi Stefania Altavilla, una messinese che, come tanti altri, ha deciso di vivere a Londra dove lavora. A Me-Style racconta l’atmosfera che si vive in questo momento.

“C’è un surreale silenzio in giro, sembra che la storia si sia fermata. Non c’è persona, indipendentemente dal proprio credo politico e religioso, che non si sia fermata per rendere omaggio. Ci si guarda, quasi in cerca di conforto, si messaggia una persona cara”.

Tutti in fondo illusi che fosse immortale

“Siamo tutti tristemente colpiti dalla notizia, non perché necessariamente sorpresi, sapevamo bene l’età della regina, ma perché lo spessore di questa regina, donna, figlia, moglie e madre non credo abbia paragone. In 70 anni di figura pubblica ci ha sempre trasmesso forza e carattere con dignità e umiltà”.

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Un lutto negli abiti e nel cuore

“Le scuole delle mie figlie preparano messaggi da ieri pomeriggio quando ancora la notizia non era certa, sul come affrontare questo momento con i ragazzi, altra prova della grandezza di questa Regina, persino i più giovani erano riusciti a capire il suo valore al di là della figura in sé stessa. Oggi si va a lavoro vestiti a lutto e non perché ci è stato chiesto ma perché lo si sente nel cuore”.

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