IL TAR CATANIA RESPINGE IL RICORSO: BASILE CONFERMATO SINDACO DI MESSINA

Il Tribunale Amministrativo Regionale di Catania ha confermato la  legittimità delle elezioni amministrative a Messina, respingendo il ricorso che contestava la regolarità del voto.
Il dispositivo della sentenza, depositato questa mattina, mette la parola fine alle incertezze legali che pendevano su Palazzo Zanca, confermando definitivamente la validità della proclamazione del sindaco Federico Basile.
Al centro del caso: la raccolta firme e le 15 liste
La principale tesi sostenuta dal ricorso riguardava la mancata raccolta delle firme a sostegno delle ben 15 liste di “Sud chiama Nord” presentate in appoggio alla candidatura di Basile durante le consultazioni del 24 e 25 maggio.
Secondo l’impianto accusatorio, l’esenzione dall’obbligo di raccogliere le sottoscrizioni non avrebbe dovuto essere estesa a un numero così elevato di liste civiche collegate allo stesso movimento. I ricorrenti puntavano a dimostrare che la deroga fosse stata applicata in modo errato, un’ipotesi che, se accolta, avrebbe potuto invalidare l’intera impalcatura del voto.
Il verdetto dei giudici amministrativi
I magistrati del TAR etneo hanno invece spazzato via i dubbi interpretativi, rigettando le contestazioni e confermando la correttezza delle procedure elettorali. Con questa decisione, l’amministrazione comunale guidata da Federico Basile esce legalmente e politicamente blindata da una vicenda che rischiava di congelare l’attività amministrativa della città.
Prospettive future
Mentre le spese di giudizio sono state compensate tra le parti, nei prossimi giorni verranno pubblicate le motivazioni integrali che spiegheranno nel dettaglio il percorso logico-giuridico seguito dal collegio.
Nel frattempo, i ricorrenti avranno la facoltà di valutare un eventuale appello dinanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA), ma per il momento la città di Messina conserva intatto il suo assetto democratico senza ulteriori ombre giudiziarie.