MESSINA SI E’ FERMATA PER L’ULTIMO SALUTO AD ALESSANDRA FRAZZICA

 

Saracinesche abbassate, bandiere a mezz’asta su Palazzo Zanca e un silenzio irreale che ha avvolto la città.

Messina si è fermata  per l’ultimo, straziante saluto ad Alessandra Frazzica, la studentessa di  21 anni r vittima del drammatico crollo della palazzina di Pistunina dello scorso 30 luglio insieme a Carmelo, Rosa e Sara Leone.

Al Duomo, una folla immensa si è stretta attorno al dolore inconsolabile della famiglia, trasformando il dramma privato in un momento di profondo raccoglimento collettivo.

Per oggi il sindaco Federico Basile ha proclamato il lutto cittadino, simbolo della partecipazione e della vicinanza dell’intera comunità.

Presenti alla cerimonia le massime cariche cittadine e istituzionali. In prima fila, la Rettrice dell’Università degli Studi di Messina, Giovanna Spatari, che ha voluto rendere omaggio alla giovane adagiando un cesto di rose bianche sul feretro.

Un momento di grande intensità emotiva si è avuto  quando il sindaco Federico Basile ha preso la parola per leggere un messaggio. «Il lutto cittadino  –ha detto- vuole rappresentare l’abbraccio ideale di tutta Messina alla famiglia di Alessandra e a tutti i cari colpiti da questa immane tragedia. È il giorno del silenzio e del dolore più grande, una ferita profonda che tocca ciascuno di noi nel profondo».

Durante la funzione, celebrata dall’arcivescovo monsignor Giovanni Accolla, è statsa ricordata Alessandra, una ragazza descritta come un esempio di solarità e tenacia.

La giovane conciliava lo studio universitario ed il lavoro, quello che purtroppo è stata causa della sua prematura  e tragica fine.

All’uscita del feretro dalla Cattedrale, il silenzio è stato rotto da un lunghissimo e commosso applauso spontaneo, mentre in cielo venivano liberati palloncini bianchi. Messina ha salutato così una delle sue figlie più giovani, mentre la città continua a seguire con il fiato sospeso le operazioni di soccorso a Pistunina.