BUONVINO MISTERI A VILLA BORGHESE: DAI LIBRI DI VELTRONI ALLA PRIMA SERATA DI RAI 1

Immaginate Villa Borghese a Roma: ci sono alberi, giardini, laghetti, fontane, giochi e cavalli, e pure un Commissariato dove si batte un po’ la fiacca. Non solo per l’inedia dei poliziotti, ma perché, in realtà, non accade mai nulla in quell’area verde di loro competenza. Finché non arriva il nuovo dirigente, tal Giovanni Buonvino, e con lui un morto dietro l’altro… Buonvino Misteri a Villa Borghese è il titolo della nuova serie Rai, dal 5 maggio in anteprima su RaiPlay e dal 7 in prima serata su Rai 1. Solo due puntate, ma intense e divertenti.

Tratta dai romanzi del ciclo Il commissario Buonvino di Walter Veltroni, edito da Marsilio che è anche consulente editoriale, Buonvino Misteri a Villa Borghese vede protagonista Giorgio Marchesi nei panni del nuovo dirigente del Commissariato di Villa Borghese, incarico che rappresenta per lui una seconda occasione. E lui ci crede talmente tanto nella sua, da offrirla anche all’armata Brancaleone: è infatti così che nell’ambiente viene chiamata la squadra che Buonvino si accinge a dirigere. C’è l’Ispettore Pierluigi Portanova (Francesco Colella), uomo pacato, razionale, bravissimo informatico, sta lì da dieci anni, ma a volte è come se stesse altrove, totalmente immerso nel suo mistero familiare.

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C’è anche il giovane agente scelto Daniele Cecconi (Matteo Olivetti), che è diventato poliziotto proprio per combattere le ingiustizie, ma poi deve aver esagerato in strafottenza e mancato rispetto delle regole per essere stato trasferito a Villa Borghese, dove ha perso tutta la sua voglia di fare. E c’è anche l’esperta di crimini finanziari Ginevra Robotti (Daniela Scattolin): arriva dal Veneto, è nera e si scontra spesso con il pregiudizio e con qualche episodio di razzismo. In realtà anche lei fa appena quel che deve, e per il resto del tempo poi gira per la città a cercare una casa.

Ma soprattutto, nel Commissariato di Villa Borghese, Giovanni Buonvino ritrova Veronica Viganò, interpretata da Serena Iansiti: non si vedono da diversi anni, ma il feeling tra loro è rimasto intatto. Per lei quel posto un po’ dimenticato dal crimine, è stato un rifugio volontario dopo un lutto che l’ha ferita profondamente: “Veronica si sente in colpa per qualcosa che non ha commesso – ci confida Serena Iansiti si è messa in pausa e vive come in una bolla”.

“Il grande superpotere di Buonvino è leggere dentro le persone – ci rivela Giorgio Marchesi – lui lotta senza essere violento o aggressivo”. Grazie al suo carattere solare e ottimista, nonostante non abbia grande dimestichezza con il digitale al quale continua a preferire carta e penna, il commissario compirà con tutti loro una sorta di miracolo, risvegliando la loro consapevolezza di sé e del proprio valore, riaccendendo la voglia di fare e quella di fare, appunto, giustizia. A cominciare dal primo caso, quello di un uomo trovato morto nel laghetto, che sembra collegato alla scomparsa di un bambino avvenuta tanti anni fa. Perché da quando è arrivato Buonvino, non si può più dire che a Villa Borghese non accada mai nulla…

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Diretta da Michela Cocozza, Buonvino Misteri a Villa Borghese è una serie che mette in risalto come il credere nelle proprie capacità dia sempre buoni frutti, che all’apatia e alla disillusione c’è sempre una soluzione e che tutti, ma proprio tutti, abbiamo sempre una seconda occasione. L’importante è saperla cogliere. E se c’è qualcuno che ci vuole bene e che ci aiuta, allora è tutto più semplice.

Patrizia Simonetti

Foto di Patrizia Simonetti