Il cannolo, lo sciù, la patata, la torta Savoia, l’iris, la cassatina… sono i dolci palermitani più golosi che ci siano, un vero e proprio trionfo di ricotta, marzapane, pan di spagna, mandorle, glassa di zucchero, canditi, cioccolato, e sono, lasciatecelo dire, i veri protagonisti di Che Dio perdona a tutti, il nuovo film di Pif interamente girato a Palermo, da giovedì 2 aprile al cinema. Preparatevi dunque all’acquolina in bocca…
Perché è proprio la passione per i dolci che fa incontrare Arturo (Pif) e Flora, interpretata da una Giusy Buscemi mai così bella e sensuale. Lui, in quanto agente immobiliare – anche se in realtà passa gran parte del suo tempo a mangiare dolci e a postare video a tema sui social – trova il negozio adatto per lei che vuole aprire una pasticceria tutta sua per staccarsi dalla guida paterna: quella di famiglia è una celeberrima e tradizionale pasticceria siciliana, ma lei vuole guardare al futuro e creare variazioni sul tema dei classici dolci palermitani.
I due si innamorano e tutto fila liscio tra amore, sesso e dolci, per lo più consumati nello stesso momento, finché non arriva la Pasqua e Arturo dovrà interpretare Gesù nella Via Crucis. Solo che non sa assolutamente nulla del Vangelo, e fino quel momento si è soltanto finto un cristiano fervente perché Flora è molto credente. Ma quando lei scopre l’inganno, non vuole più vederlo. Ad aiutare Arturo, in preda a un picco glicemico, sarà niente meno che il Papa in persona… più o meno. E Arturo diventerà così credente da infastidire persino Flora.
“Io sono felicissima di questo ruolo – dice Giusy Buscemi – Flora è una donna spirituale ma, e questa è una cosa nuova per me che non avevo ancora mai fatto, ha anche una sua sensualità, una sua passionalità e quindi la sfida è stata proprio quella di raccontare entrambe le cose. Quindi una Flora che conquista Arturo, e lo seduce attraverso i suoi dolci, ma allo stesso tempo si aspetta da lui un impegno altrettanto alto per quanto riguarda la vita spirituale, anche se poi sarà Arturo stesso a farle capire che quello che lei pensa di credere non si incarna nella sua vita di tutti i giorni, insomma, mette tutto in discussione”.
“Che Dio perdona a tutti è per me un film autobiografico nella passione dei dolci – ci rivela Pif – inoltre, come tutti quanti, credo, in questo paese nasciamo cristiani per educazione, per cultura e però poi andiamo avanti in automatico. Io poi mi chiedo sempre: perché devo definirmi cristiano cattolico se poi non vado in chiesa e non mi riconosco in molte cose? E così sono passato al ‘gruppo misto’, gli agnostici, e sono rimasto là perché non me la sento di dire che sono proprio ateo. Il problema è che rischi di essere incoerente con te stesso e se poi vai in cabina elettorale, voterai qualcuno altrettanto incoerente come te che magari rischia di diventare ministro, o magari sindaco della città. E allora lì diventa pure un mio problema, perché la sua incoerenza gestirà la mia vita”.
Come sempre Pif passa dunque dal privato al sociale e al politico, per poi andare a toccare uno dei punti meno di vanto della sua isola: “in Sicilia – racconta – la mia terra, ci sono delle feste patronali bellissime e sentite con tanta passione. Ma a tanta passione verso il santo dovrebbe corrispondere tanta passione verso il prossimo, e quindi nel vivere in maniera civile e migliorare la qualità della vita. In Sicilia invece c’è sempre un corto circuito tra la passione del santo e la passione per il prossimo e per il vicino”.
Che Dio perdona a tutti, tratto dall’omonimo libro di Pierfrancesco Diliberto (Giangiacomo Feltrinelli Editore), è un film che fa riflettere su tante cose, e probabilmente ci fa chiedere se davvero anche noi siamo coerenti con le nostre convinzioni teoriche da mettere poi in pratica, ma è anche un film che parla d’amore, di passione, di Sicilia e di ciò che di più bello ha da offrire questa terra meravigliosa. Nel cast anche Francesco Scianna, Maurizio Marchetti, Domenico Centamore, Barbara Giordano e, nel ruolo del Papa Carlos Hipolito. Alla fine del film c’è anche un frammento esilarante del vero incontro che Pif ha avuto in Vaticano con Papa Francesco, per cui aspettate qualche minuto prima di correre fuori dal cinema e precipitarvi in pasticceria…
Patrizia Simonetti
Foto da Ufficio Stampa
Crediti Valentina Glorioso










