La musica italiana perde uno dei suoi padri nobili, : Gino Paoli è morto all’età di 91 anni. Il cantautore si è spento in serenità, circondato dall’affetto dei suoi cari come confermato dalla famiglia che ha chiesto riservatezza in questo momento di profondo dolore.
Nato a Monfalcone nel 1934 ma genovese d’adozione, Paoli è stato il pilastro della “scuola genovese” insieme ad amici e colleghi come Fabrizio De André e Luigi Tenco. Con la sua voce sofferta e la sua scrittura colta, ha rivoluzionato la canzone italiana, trasformando piccoli momenti quotidiani in pura poesia metafisica.
- Capolavori Immortali: Brani come Il cielo in una stanza (portata al successo da Mina), Sapore di sale e Senza fine restano scolpiti nella memoria collettiva.
- Vita e Passione: La sua esistenza è stata segnata da amori celebri e tormentati, come quello con Ornella Vanoni e Stefania Sandrelli.
- Resilienza: Celebre anche per il proiettile rimasto vicino al suo cuore dopo un tentativo di suicidio nel 1963, Paoli ha continuato a cantare l’amore e la vita per oltre sessant’anni.
Con la sua scomparsa, svanisce l’ultimo grande testimone di un’epoca d’oro in cui la musica d’autore sapeva parlare al cuore di un’intera nazione. Lascia la moglie Paola Penzo e i suoi figli.
IL LEGAME CON LA SICILIA: QUELLA SPIAGGIA CHE ISPIRÒ “SAPORE DI SALE”
Non tutti sanno che uno dei brani più iconici della musica italiana è figlio del mare siciliano. Fu proprio a Capo d’Orlando, nel suggestivo borgo di San Gregorio, che Paoli scrisse nell’estate del 1963 la celeberrima Sapore di sale. Ispirato dalla bellezza selvaggia della costa messinese e dal suo amore per Stefania Sandrelli, il cantautore trasformò quel lembo di Sicilia in un luogo dell’anima, sospeso tra il sole e il “tempo che passava pigro”. Un legame, quello con la terra siciliana, che Paoli ha sempre ricordato con nostalgia, definendo quei momenti come una parentesi di pura libertà creativa.
Non tutti sanno che uno dei brani più iconici della musica italiana è figlio del mare siciliano. Fu proprio a Capo d’Orlando, nel suggestivo borgo di San Gregorio, che Paoli scrisse nell’estate del 1963 la celeberrima Sapore di sale. Ispirato dalla bellezza selvaggia della costa messinese e dal suo amore per Stefania Sandrelli, il cantautore trasformò quel lembo di Sicilia in un luogo dell’anima, sospeso tra il sole e il “tempo che passava pigro”. Un legame, quello con la terra siciliana, che Paoli ha sempre ricordato con nostalgia, definendo quei momenti come una parentesi di pura libertà creativa.
IL CORDOGLIO DEL MONDO DELLA MUSICA
Le reazioni non si sono fatte attendere, testimoniando l’impatto immenso che Paoli ha avuto su generazioni di artisti:
- Vasco Rossi: “Gino era il re dei cantautori. Mi ha insegnato che si può essere fragili e fortissimi allo stesso tempo.”
- Gianni Morandi: “Perdiamo un maestro, un amico e un poeta unico. Genova e l’Italia oggi sono più silenziose.”








