IRONIA ALL’ARISTON: NINO FRASSICA PROTAGONISTA A SANREMO 2026

di Serena Marotta

Il suo è un ritorno sperato da molti e Carlo Conti ha accontentato tutti: così ritorna questa sera al teatro Ariston Nino Frassica. Il comico messinese ha fatto la sua comparsa nella serata finale del festival di Sanremo 2026. “scoppiettante” come sempre, magnifica la sua ironia che strappa sorrisi sinceri al pubblico da casa e a quello dell’Ariston che esulta. Il suo nonsense è diventata un’arte nazional-popolare. Nino Frassica ha debuttato a Quelli della notte e Indietro tutta lanciato da Renzo Arbore.

La forza del comico messinese sta nella sua adorabile imprevedibilità. Lui per milioni di italiani è l’anima di Don Matteo, la famosa fiction di RaiUno che da anni lo vede tra i protagonisti. E poi lo vediamo nel suo Novella Bella ormai famosa sul Canale 9 a Che tempo che fa.

Al festival è un grande ritorno e lui come sempre regala momenti altissimi di intrattenimento. Negli anni la sua partecipazione ha lasciato il segno. Alcune sue gag sono rimaste memorabili: quando, ad esempio, la sua intervista doppia con Gabriel Garko. E ancora, quando ha commosso il pubblico con il suo monologo cantato dal titolo A mare si gioca, dedicato ai migranti. Era il 2016.

Quest’anno sale sul palco e con una battuta propone a Carlo Conti di replicare, visto il successo dello scorso anno, le stesse gag e lo stesso cantante vincitore, che quest’anno non è in gara. Si presenta in versione Malgioglio e lo cerca sul palco senza successo. Poi la battuta: ci sente dall’aldilà. Con Conti che chiede scusa a Cristiano. Il riferimento all’artista è sempre legato all’ospitata dello scorso anno, quando Malgioglio ha partecipato con Frassica, che adesso propone: “Poverino, se n’è andato. Facciamo un applauso alla memoria”. Il pubblico lo accoglie entusiasta e oltre all’applauso grida il suo nome in coro. E poi parte con “le dieci regole per un vero conduttore, il Decamerone”: “Allora – dice Frassica – innanzitutto deve essere vivo, e tu mi sembra che ci sei. Poi deve avere minimo 3 anni e massimo 133, e tu che ne hai 74! Poi deve avere la fedina penale pulita. Ma per te facciamo un’eccezione”. “Ma che facciamo un’eccezione?” ribatte Carlo Conti. “Deve avere delle amanti segrete, confermi?” riparte.

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