“LA VEDOVA ALLEGRA” AL PALACULTURA ANTONELLO

Sabato 28 febbraio alle ore 18 al Palacultura Antonello l’Accademia Filarmonica di Messina presenta La Vedova Allegra di Franz Lehár, l’operetta più celebre e amata del repertorio. Un appuntamento fuori abbonamento che riporta in città il fascino intramontabile del teatro musicale, tra eleganza, ironia e melodie che hanno segnato la storia del teatro musicale europeo.

Protagonista della serata sarà la Compagnia Italiana di Operette, storica realtà nazionale specializzata nella valorizzazione del grande repertorio operettistico, qui impegnata in una produzione ricca di colori, ritmo e raffinatezza scenica.

A guidare la messa in scena è il regista Flavio Trevisan, affiancato dai costumi di Eugenio Girardi e Loris Danesi, dalle coreografie di Monica Emmi e Maria Teresa Nania, e da un corpo di ballo che restituisce tutta la brillantezza parigina dell’opera.

Nel ruolo della celebre vedova Hanna Glavary sarà Consuelo Gilardoni, mentre Emil Alekperov interpreterà il Conte Danilo Danilowitsch. Accanto a loro un cast numeroso e vivace, tra cui Gianfranco Teodoro (Barone Zeta), Gianluca Delle Fontane (Njegus), Silvia Santoro (Valancienne), Federico Buttazzo (Camille de Rossillon) e molti altri artisti della compagnia.

La prima rappresentazione de La Vedova Allegra ebbe luogo il 30 dicembre 1905 al Theater an der Wien di Vienna, diventando immediatamente un fenomeno internazionale. Con la sua miscela di eleganza, brillantezza teatrale e melodie indimenticabili, l’operetta di Lehár si affermò come simbolo della Belle Époque e uno dei titoli più rappresentati al mondo.

Ambientata nella Parigi scintillante della Belle Époque, l’opera ruota attorno alla ricchissima vedova Hanna Glavary, il cui patrimonio è decisivo per salvare l’economia del piccolo stato del Pontevedro. Il Barone Zeta tenta quindi di farla sposare con un compatriota, il Conte Danilo, con cui Hanna ha un passato sentimentale mai risolto. Tra gelosie, equivoci e giochi di seduzione — culminati in una festa nella villa della vedova — i due protagonisti ritrovano infine il coraggio di confessare il loro amore, salvando al tempo stesso le sorti della “Cara Patria”.