Da domani e fino sabato 28 febbraio torna l’appuntamento più amato dagli italiani: la 76ª edizione del Festival di Sanremo accende le luci del Teatro Ariston con cinque serate che promettono emozioni, spettacolo e grandi protagonisti.
30 i Big in gara e 4 le Nuove Proposte, pronti a contendersi la vittoria sul palco più prestigioso della musica italiana. Alla conduzione il direttore artistico Carlo Conti e Laura Pausini, affiancati da un parterre di ospiti d’eccezione: Can Yaman, Achille Lauro, Pilar Fogliati, Bianca Balti, Irina Shayk e Giorgia Cardinaletti.
LAURA, IL CORAGGIO E IL RICORDO DI BAUDO
“Alla Laura che partecipò la prima volta al Festival direi di non avere paura”. Con la voce che si spezza, Laura Pausini ricorda in conferenza stampa la sua prima volta a Sanremo e il momento in cui Pippo Baudo la premiò. “Il primo premio che ho vinto è stato qui, a Sanremo, nel 1993. Ieri, per le prove, ero proprio nel punto esatto in cui Pippo Baudo mi premiò”.
Pausini racconta la telefonata fatta a Baudo dopo la proposta di Carlo Conti di affiancarlo alla conduzione: “Mi disse: ‘Guarda Laura che sei pronta… fallo!’. È stato emozionante sentirglielo dire. Io lo sento qui con me, che mi tiene la mano e mi fa una carezza”.
La cantante confessa che la prima volta, a 18 anni, aveva paura. “Ero più ingenua e innocente. Ora mi sento più serena. In fondo ho sempre sognato di essere qui”. E scherza: “Ho pronto il Lexotan… anzi il Carlotan”.
CONTI: “SONO UN UOMO LIBERO”
Nel corso della conferenza stampa non sono mancate le domande su una possibile presenza della premier Giorgia Meloni in platea. “Non credo che debba venire al Festival, ma è una cittadina libera: se compra il biglietto può venire. Non decido io chi può venire o meno”, ha risposto Conti. “Io sono un uomo libero, in televisione sono orgogliosamente giullare”.
LO SPORT OLIMPICO E PARALIMPICO SUL PALCO
Mercoledì lo sport irromperà all’Ariston. Sul palco saliranno le campionesse olimpiche Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, insieme agli atleti paralimpici Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra. Un segnale forte, che unisce musica e valori sportivi, talento e inclusione.
UNA FESTA ACCESSIBILE A TUTTO IL MONDO
“Sono contenta che in tutto il mondo possano vedere il Festival senza geolocalizzazione”, ha sottolineato Pausini. Un’apertura internazionale che guarda oltre i confini italiani.
La cantante si augura che “ci sia una donna che possa ricominciare a viaggiare nel mondo grazie al Festival, come è successo a me, a Eros e a Bocelli”, riferendosi ai percorsi internazionali di Eros Ramazzotti e Andrea Bocelli.
UN FESTIVAL NEL SEGNO DELLA MEMORIA
Commosso, Carlo Conti ha ricordato di essere stato il primo a condurre un Festival senza Pippo Baudo. “Era doveroso dedicarlo a lui. Pippo ha dato veramente tanto, insieme ai grandi organizzatori che si sono succeduti”. “Sarà una grande festa di musica e di grandi protagonisti. Onoreremo anche altri grandi protagonisti che non ci sono più”. Il riferimento è al maestro Beppe Vessicchio ed altri.
Domani sera martedì salirà sul palco anche una signora di Chiavari di 105 anni, simbolo di un Paese che attraversa generazioni e continua a emozionarsi davanti alla musica.
Sanremo 76 si prepara così a essere molto più di una gara canora: una celebrazione collettiva, tra ricordi, nuove speranze e il desiderio di condividere, ancora una volta, la magia dell’Ariston.
Tutte le sere, ci saranno collegamenti in diretta con la Costa Toscana e Max Pezzali. Tutta la nave sarà in tema “Max” per raccontare il suo mondo pop immaginario.
Il Suzuki Stage prende vita fuori dal Teatro Ariston e approda in Piazza Colombo, portando la musica nel cuore di Sanremo e nelle case di milioni di italiani. Sul palco ed in televisione si alterneranno alcuni degli artisti più amati dal pubblico:
- Gaia – martedì 24
- Bresh – mercoledì 25
- The Kolors – giovedì 26
- Francesco Gabbani – venerdì 27
- Pooh – sabato 28











