COLLOCARE L’ECCE HOMO AL MUSEO DI MESSINA, LO CHIEDE L’ORDINE DEI MEDICI

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Messina, in rappresentanza di tutti i suoi iscritti, ha rivolto formale istanza al ministro della Cultura Alessandro Giuli, affinché il dipinto di Antonello da Messina raffigurante l’Ecce Homo e il San Girolamo Penitente, recentemente acquistato, venga assegnato al Museo Regionale Accascina di Messina (MuMe). “Tale collocazione appare la più naturale – spiega il presidente Giacomo Caudo – data la presenza in riva allo Stretto di altri capolavori del Maestro che ne testimoniano il legame indissolubile con la terra d’origine. È noto, infatti, come Antonello abbia costantemente riservato una cura minuziosa alla resa dei paesaggi familiari: nella piccola tavola bifronte in oggetto, la raffigurazione del promontorio, della rocca scillese e dello Stretto sembrano colti proprio dalla prospettiva della “Costa Viola”, a pochi chilometri da Scilla”.

Messina non è solo la città natale dell’artista e la culla dei suoi affetti, ma il fulcro della sua identità visiva. Se Napoli ha rappresentato il luogo della maturazione e Venezia la sede della sua consacrazione universale, Messina resta il luogo dell’anima, costantemente celebrato attraverso la ricorrente presenza dei panorami peloritani nelle sue opere.

“Perché l’Ordine dei Medici sostiene questa iniziativa? – continua il presidente – La professione medica è, per sua natura, una missione dedicata alla cura del corpo e, indissolubilmente, dello spirito. In quest’ottica di benessere olistico, la nostra categoria avverte il profondo desiderio di veder restituita al territorio un’opera di tale valore identitario”.

Proprio per ottemperare a questo dualismo tra scienza e cultura, la nostra testata istituzionale Messina Medica 2.0 ospita regolarmente contributi di alto profilo culturale, tra cui i prestigiosi studi del Dott. Carmelo Micalizzi (Medico iscritto al nostro Ordine), attento interprete e profondo conoscitore della figura di Antonello.

foto ufficio stampa Ordine dei Medici di Messina