MILANO FASHION WEEK: TRA SFILATE E DEBUTTI UNA CITTA’ IN FERMENTO

Milano torna capitale della moda internazionale con la Milano Fashion Week Women’s Collection, in programma dal 24 febbraio al 2 marzo 2026. Una settimana intensa che vedrà il susseguirsi di sfilate, eventi esclusivi, presentazioni e mostre diffuse in tutta la città, trasformando Milano in un grande palcoscenico creativo aperto a operatori del settore, stampa e appassionati.

Il calendario ufficiale prevede, al momento, 52 sfilate fisiche e 7 digitali, a conferma di un format sempre più ibrido e capace di dialogare con nuovi linguaggi e pubblici globali.

Grande attesa per i debutti di importanti direttori creativi, che segnano una fase di rinnovamento per alcune delle maison più iconiche. Maria Grazia Chiuri firmerà la sua prima collezione per FENDI, mentre Meryll Rogge debutterà alla guida creativa di MARNI. Riflettori puntati anche su GUCCI, che presenterà la prima sfilata firmata da Demna Gvasalia, uno degli appuntamenti più attesi dell’intera settimana.

Novità anche per EMPORIO ARMANI, che per la prima volta porterà in passerella una collezione donna-uomo, sotto la direzione creativa di Silvana Armani e Leo Dell’Orco, segnando un nuovo capitolo nella storia del brand.

Il calendario si arricchisce inoltre di nuove presenze. Debuttano con una sfilata nella Women’s Collection i brand CASA PRETI, FLORANIA, MAX ZARA STERCK, SIMON CRACKER, TELL THE TRUTH e VENERDÌ POMERIGGIO DESIGNED BY MS VIVETTA PONTI. Per la prima volta nel calendario digitale entrano invece EDIS PALA, I AM ISIGO, IVAN DELOGU SENES e UNI FORM, confermando l’attenzione verso la sperimentazione e le nuove voci del fashion system.

Tornano in calendario anche ACT N°1, FILA e GCDS, rafforzando un programma che unisce grandi nomi, ritorni attesi e nuove realtà emergenti.

Accanto alle sfilate, la Fashion Week animerà l’intera città con eventi collaterali, party, presentazioni speciali e mostre, coinvolgendo musei, showroom e spazi non convenzionali. Un calendario diffuso che conferma Milano non solo come capitale della moda, ma come hub culturale e creativo capace di attrarre pubblico internazionale.