Sanremo non finirà il 28 febbraio, ma ha trovato il modo di reinventarsi guardando al proprio passato. È il caso di Sanremo Top, storica trasmissione televisiva nata negli anni ’90 come naturale estensione del Festival che tornerà con due speciali, sempre condotti da Carlo Conti, il 7 ed il 14 marzo.
Allo studio due serate-evento che promettono di coniugare memoria, attualità e musica.
Il format resta fedele alla sua anima originaria: raccontare cosa succede dopo il Festival. Se negli anni Novanta Sanremo Top seguiva l’andamento delle vendite degli album, oggi l’attenzione si allargherà al racconto complessivo delle canzoni, del loro impatto sul pubblico e delle prospettive radiofoniche e digitali. Un osservatorio privilegiato, insomma, su ciò che resta di Sanremo quando si spengono le luci dell’Ariston.
Protagonisti saranno i 30 Big in gara a Sanremo 2026, suddivisi equamente nelle due puntate: 15 artisti per serata, chiamati a raccontare il “dopo Festival” tra commenti a caldo, riflessioni sulle canzoni e primi bilanci di gradimento. Il tutto in un clima che si annuncia elegante, informale e fortemente musicale, nel solco della tradizione Rai.
Intanto cresce l’attesa per il Festival di Sanremo 2026, che si preannuncia ricco di sorprese. Tra gli ospiti già confermati spicca il nome di Max Pezzali, mentre continuano a rincorrersi le indiscrezioni su possibili co-conduttrici molto attese, pronte ad affiancare il padrone di casa sul palco dell’Ariston.





