Un’adolescente viene trovata svenuta in una chiesetta di campagna, è incinta, qualcuno l’ha aggredita e lei non ricorda più nulla, neanche come si chiama. E allora colui che l’ha trovata la chiamerà Maria. E a trovarla è stato Don Massimo. Inizia così Don Matteo 15, da giovedì 8 gennaio in prima serata su Rai 1 con Raoul Bova che torna nel ruolo del protagonista.
Don Massimo inizierà ad indagare per scoprire chi è quell’essere fragile e solo, e quella sua condizione scatenerà in lui un nuovo sentimento mai provato, un sentimento paterno.“Don Massimo scopre quello che vuol dire la paternità – ci racconta Raoul Bova – perché Maria viene adottata in canonica, ma in particolare da lui. E si crea quel rapporto di protezione che si ha con i figli, soprattutto per una ragazza indifesa come lei, vittima di qualcosa di brutto che poi si svelerà nel corso delle puntate. In lui nasce un sentimento forte che non riuscirà a controllare nel momento in cui tenteranno di fare del male a Maria. E la sua reazione gli creerà una grossa difficoltà perché metterà in discussione la sua vocazione”.
Don Matteo 15 ha rischiato di perdere l’attore protagonista dopo i pesanti gossip della scorsa estate che lo hanno travolto: Raoul Bova voleva lasciare la serie per non danneggiarla, poi in accordo con produzione e responsabili, ha deciso di restare, anche se probabilmente per l’ultima stagione. Stagione che, per uno scherzo del destino, è proprio quella dei cambi di programma, dei progetti di vita saltati o deviati, delle scoperte di nuovi sentimenti e di cambiamenti. E di nuovi personaggi. Come, appunto, Maria, interpretata da Fiamma Parente.
Altra new entry, sempre al femminile, è la nuova marescialla della Caserma di Spoleto, Caterina Provvedi, interpretata da Irene Giancontieri. Una ragazza sincera, così sincera che se costretta a dire una bugia, diventa rossa, tossisce, comincia a dire cose senza senso e appena può fugge via. Proprio con una bugia innocente, sarà la protagonista di una piccola commedia degli equivoci assieme al Maresciallo Cecchini, interpretato dal messinese Nino Frassica: qualcuno ha messo in giro la notizia che Nino Cecchini sarà mandato in pensione, ma non è questo che invece ha capito il maresciallo. Il mistero però rimane: Cecchini andrà in pensione o no?
Intanto la giovane marescialla fa anche conquiste: a notarla sarà soprattutto il Capitano Martini (Eugenio Mastrandrea), anche se sta per sposare Giulia (Federica Sabatini), la sorella di Don Massimo. Ma non abbiamo forse detto che Don Matteo 15 è la stagione dei cambiamenti di rotta e dei progetti di vita che vanno all’aria? Staremo a vedere. Intanto prepariamoci ad accogliere anche Giona (Edoardo Miulli), un ragazzo solo, che ha dovuto lasciare la scuola perché affetto da ADHD, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività. Ci penserà Don Massimo ad aiutarlo e a farlo tornare tra i banchi, dove incontrerà una ragazza della sua stessa età e con altrettanti problemi: Maria.
Tra le new entry di Don Matteo 15, anche Mathias Belli (Andrew Howe), affascinante trentenne di origine argentina che porterà una ventata di fashion e glamour nella serie: lavora nella moda, è respinsabile di vari e importanti showroom e vive praticamente in viaggio tra New York, Parigi e Milano. Ed è una vecchia conoscenza di Giulia… Ritroveremo inoltre Natalina (Nathalie Guettà), Pippo (Francesco Scali), Elisa alias signora Cecchini (Pamela Villoresi), e il Vescovo interpretato da un altro messinese: Ninni Bruschetta. E tra le partecipazioni speciali, Diletta Leotta, Max Tortora e Tosca D’Aquino, Valeria Fabrizi, Alessandro Borghese, Giulio Beranek, Carolina Benvenga.
Prodotta da Lux Vide e diretta da Alexis Sweet, Alessandro Tonda, Tobia Camoana, Riccardo Donna e Tiziana Aristarco, Don Matteo 15 prosegue sulla scia del successo di una serie amatissima da fan affezionati e fedeli, anche nei cambiamenti: “io sono sempre nella condizione di rispettare i fan che c’erano prima di me – ci rivela Raoul Bova – e quindi non posso fare altro che dare il massimo con tutto il cuore che ho a questo personaggio e cercare di mantenere anche quella verità e quella passione che ci metteva Terence Hill quando faceva Don Matteo”.
Patrizia Simonetti
Foto da Ufficio Stampa di Virginia Bettoja





