PRIMA DI NOI: LA SERIALITÁ RAI APRE L’ANNO CON UNA TOCCANTE SAGA FAMILIARE E STORICA

Nadia è una donna forte, così forte da vincere sul dolore e sulla vergogna. A lei basta tenersi accanto l’uomo che ama e proteggere i suoi figli dal male, il resto non ha importanza. Interpretata con grande passione da Linda Caridi, Nadia è la protagonista di Prima di noi, la prima serie Rai del nuovo anno in onda in prima serata da domenica 4 gennaio 2026. Una saga familiare che attraversa quattro generazioni, due guerre, il boom economico, e poi gli anni di piombo, le proteste nelle scuole e nelle fabbriche, dal 1917 al 1978.

Siamo in Friuli, tra le montagne che sembrano proteggere dagli spari e dalle bombe. Nadia vive in un casale con la madre, la nonna e la sorella più piccola. Una vita semplice, faticosa, senza uomini che le aiutino perché sono tutti a al fronte. Poi, una notte, arriva un ragazzo: si chiama Maurizio Sartori e lei se ne innamora all’istante e lo chiamerà per sempre Biondino. Maurizio, magistralmente interpretato da Andrea Arcangeli, è un disertore, ha abbandonato i suoi commilitoni feriti, la paura ha preso il sopravvento, la sua viltà che deve tenere nascosta è un peso enorme per lui e lo sarà anche per Nadia, ricadendo sui loro figli, come fanno spesso le colpe dei padri.

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“La forza che tira fuori Nadia per tenere a sé l’uomo della sua vita e tutti i pezzi della sua famiglia che nel tempo si sparpaglieranno, è enorme, e autoalimentata nel tempo e autorigenerata – ci racconta Linda Caridinon per questo non ha avuto a che fare con grandi angosce e dolori, ma ha un temperamento resiliente e la profonda e concreta convinzione che una soluzione esista sempre e che si trovi nel guardarsi negli occhi e capirsi”.

“Quelli di Nadia e di Maurizio sono due mondi opposti che però riescono ad attrarsi in una realtà molto semplice e naturale – ci rivela Andrea Arcangeliil loro rapporto si inserisce in un contesto di travagli familiari e storici che poi, alla fine, rimane legato da un sentimento molto puro al quale non si dà mai un giudizio, un sentimento naturale che non viene mai messo in discussione attraverso i pensieri, la razionalità, il cosa è giusto, cosa è sbagliato, chi sei, chi non sei. Semplicemente sentire un qualcosa e lasciare che questo qualcosa dia un nome all’unione”.

Nadia cercherà un senso in tutto questo, amerà suo marito anche quando la lascerà sola nei momenti di bisogno, ad ogni parto, ad ogni malattia dei figli, anche quando la sua assenza sarà una fuga, anche quando non tornerà più a casa. Ma ci sono loro, i fruts da salvare dalla fame, dalla guerra e dai tedeschi e da far diventare uomini. Come Domenico, il più sensibile di tutti che aiuta sempre gli altri senza chiedere nulla in cambio, Gabriele, felice solo in mezzo ai libri, che vuole fare e farà l’insegnante, e Renzo, irrequieto, vincente con le ragazze, meno con sua madre, partigiano e poi marito e padre sempre in fuga, come suo padre.

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“In Gabriele c’è una volontà emulativa della forza di sua madre, vuole essere un uomo buono e un padre buono” ci dice Maurizio Lastrico che lo interpreta. “Renzo è considerato un distruttore, ma il suo cuore e la sua anima sono estremamente costruttive” sottolinea Matteo Martari. I Sartori attraverseranno 60 anni di vita e di storia, si faranno male, cresceranno, cambieranno e resteranno sempre uguali, un po’ come il mondo che gira loro intorno, a volte troppo veloce.

Arricchiscono il cast di Prima di noi Elena Lietti, Diane Fleri, Benedetta Cimatti, Fausto Maria Sciarappa, Romana Maggiora Vergano, Leonardo Cesaroni, Alessandro Bedetti, Luca Di Sessa, Andrea Palma, Lorenzo Aloi, Ginevra Francesconi, Luca Nozzoli, Lorena Nacchi. Doppia la regia firmata da Daniele Luchetti e Valia Santella. 

Patrizia Simonetti

Foto da Ufficio Stampa

di Antonio Faccilongo