Quest’anno ci va di lusso. Abbiamo anche il film di Natale di Checco Zalone: si intitola Buen Camino e arriva in sala proprio il 25 dicembre con Medusa. La prossima volta però ricordateci di non chiedergli come mai ha aspettato 5 anni dall’ultimo, che era Tolo Tolo, perché ci ha risposto così: “Io sono molto indolente e questa roba qui la vivo malissimo, l’idea di ritrovare tutti voi, di dover parlare e dire cose anche banali, ecco, è questo ciò che mi fa fare un film ogni 5 anni, spero moriate nei prossimi 5 anni… ”
Come abbiamo reagito? Ridendo. Perché non si può fare altro quando parla Checco Zalone, qualunque cosa dica, anche se si tratta di battute politicamente scorrette come le tante in Buen Camino, ma “io ritengo – ribatte – che invece di lamentarsi del politicamente corretto, bisogna essere scorretti, ma intelligentemente scorretti…” Le intenzioni però sono buone, come il panettone a Natale.
Buen Camino, che vede il ritorno alla regia di Gennaro Nunziante, racconta infatti di una sorta di redenzione di un uomo ricco fino alla nausea e felice, parole sue, di mostrare la sua ricchezza a chi non ce l’ha. Erede dell’azienda di divani del padre, parrucchino color caramello, non ha mai lavorato un solo giorno e se ne vanta. Alla giornalista che per intervistarlo lo raggiunge nell’immensa villa in Sardegna, una delle tante sparse in tutto il mondo, arredata in modo decisamente trash, mostra statue, piscine, piramidi e servitù serviente, dimenticandosi però delle foto della figlia appese al muro.
Eppure, quando la ragazza scompare, è lui che si precipita a cercarla fino in Spagna, dove Cristal, nome datole da lui per omaggiare lo champagne, vuole percorrere da pellegrina il cammino di Santiago di Compostela, 800 chilometri a piedi alla ricerca di un qualcosa che le manca. Prima scettico, poi sempre meno, Checco la seguirà tra ostelli fatiscenti e pasti discutibili, seppure barando un po’, ma solo un po’…
“Cristal ha dei valori autentici, non è una ragazzina come le mie che passano il tempo sul cellulare – ci racconta Checco Zalone della giovane protagonista del film interpretata da Letizia Arnò – c’è qualcosa della mia vita vera nel film: io sono padre di due ragazzine, una di 13 e una di 10, se non erro (scherza), e specie con la grande inizia a configurarsi quel tipo di rapporto conflittuale, spesso mi sembra di parlare una lingua diversa… Cristal invece è una ragazza che rifiuta tutto ciò, ha chiuso i social, è ricchissima ma sa che c’è qualcosa di più… “
Buen Camino sarà senza alcun dubbio un successo ed è quello che si aspettano tutti, ma proprio tutti: “inutile essere ipocriti – ammonisce Checco – ci aspettiamo di fare soldi, di incassare, e, come dicono i produttori, i possibili futuri incassi di questo film possono far bene a tutto il comparto e quindi ce lo auguriamo, ci sono grandi aspettative…” Poi sulla concorrenza con Avatar Fuoco e Cenere ancora in sala, aggiunge: “dovrebbe svegliarsi questo James, come si chiama, Camerun? il 26 mattina e chiedersi: ma chi cavolo è sto Checco Zalone?”
Certo, a Natale al cinema ci vanno tanti bambini, ma Checco Zalone ha anche un vasto e inspiegabile pubblico di giovanissimi: “sono ragazzini di quattro o cinque anni che non hanno mai visto i miei film perché non erano nati, io credo che i genitori gli fanno vedere delle battute… mi seguono su TikTok e Instagram e spezzettano i video, e devo dire che anche spezzettato funziono. Certo, la reazione in sala dei più giovani un po’ mi spaventa, sono abituati a fruire la comicità in maniera immediata, mia figlia non l’ho mai vista attenta a un contenuto che durasse più di 40 secondi, vediamo come va con un film di un’ora e mezza…” Nel cast anche Beatriz Arjona.
Patrizia Simonetti
Foto da Ufficio Stampa





