Domenica 14, 21 e 28 dicembre, Focus propone il doc inedito Alessandro Magno: tra storia e leggenda e gli speciali in prima visione assoluta ed esclusiva Alessandro Magno oltre la Storia.
Quest’ultimi, a cura di Laura Pepe – docente, saggista, divulgatrice, volto della rete dal 2019 – vedono gli interventi di Gastone Breccia, docente di Storia bizantina e Storia Militare Antica all’Università di Pavia; di Imma Eramo, ricercatrice di Filologia Classica all’Università di Bari; e di Michele Bellomo, docente di Antichità e Istituzioni Romane alla Statale di Milano. All’introduzione di Pepe segue, alle ore 21.25, il doc Alessandro Magno: tra storia e leggenda e, alle 22.30, l’approfondimento Alessandro Magno oltre la storia.
Nella prima puntata, Pepe dà conto del rafforzamento politico e militare, ma anche culturale, sotto Filippo II, padre di Alessandro. L’educazione del figlio prediletto, seguita da Aristotele. Le innovazioni tattiche e organizzative apportate all’esercito. La formazione di Alessandro, il carattere, la fascinazione per l’Iliade, le caratteristiche della leadership e le prime imprese militari, tra storia e leggenda.
Nella seconda puntata, Pepe ricorda le leggende che accompagnarono l’infanzia e la giovinezza di Alessandro, volte a sottolinearne l’origine divina e la predestinazione. Il carisma di Alessandro sul campo di battaglia e la dedizione dei compagni d’arme. La falange macedone e la cavalleria dei compagni del re: l’uso della tecnica incudine e martello, in battaglia. L’amore per Roxane, che Alessandro definiva la mia regina. Il senso per la koinè.
Nella terza puntata, Pepe approfondisce la figura di Alessandro, al culmine dell’espansione del suo impero: gli eccessi e le pretese avanzate verso sudditi e soldati, nella nuova veste divina. L’isolamento crescente e le prime congiure. La morte del Grande e l’impossibilità di mantenere unito l’impero. I regni dei diadochi, alle prese con guerre civili e disordini. L’ellenismo, come nuova epoca culturale, bistrattata ma importantissima, tra il declino del mondo greco e l’ascesa della potenza romana.
Alessandro Magno (356–323 a.C.), leggendario re di Macedonia, uno dei più grandi condottieri e più abili strateghi dell’antichità, è noto per aver conquistato nell’arco di soli dodici anni un impero immenso che si estendeva dalla Grecia all’India, sconfiggendo l’Impero Persiano, conquistando l’Egitto ed espandendosi fino in Asia.
Carismatico e imponente, sguardo liquido e intenso, forse con occhi di colore diverso l’uno dall’altro, ma che ispiravano soggezione, voce forte e squillante, Alessandro era alto 167 centimetri, aveva capelli biondi o rossicci, carnagione chiara, una postura caratterizzata dal capo leggermente inclinato su una spalla, forse per una lesione al collo.
Morì a soli 33 anni, ma l’eredità di Aléxandros trίtos ho Makedόn fu immensa: ha plasmato l’Era ellenistica e favorito l’integrazione delle culture greca e orientale. La grandezza delle sue imprese ha alimentato un vasto numero di mitologie e una sterminata tradizione letteraria e figurativa in diverse culture, dal mondo occidentale a quello islamico.
Per assicurarsi ciò, nel corso di tutte la sue spedizioni e durante il suo regno, Alessandro creò una potente macchina mediale, facendosi accompagnare da storici e redattori di diari giornalieri, dando estrema importanza a gesti di forte valenza simbolica e alla divulgazione di leggende sulla propria discendenza divina.
Oggi, Aléxandros è protagonista di romanzi (la trilogia di Valerio Massimo, Il figlio del sogno, Le sabbie di Amon, Il confine del mondo) e saggi (Alessandro Magno di Pietro Citati), di film (Alexander, di Oliver Stone, con Colin Farrell, Angelina Jolie e Val Kilmer) e docuserie, di videogame e fumetti, di podcast e social. Il personaggio continua ad affascinare e incuriosire.





