Una storia d’amore che va di pari passo con quella di Carosello. Siamo nel 1957 e anche in Italia arriva la televisione, quella strana scatola con dentro le persone che non tutti si possono ancora permettere. Così, per guardarla, ci si riunisce davanti alla vetrina di un negozio o alla finestra aperta di una famiglia generosa. Lo fa anche Laura, ammaliata dal potere di quella nuova invenzione e lei ci vuole lavorare dentro.
Contro il volere del padre, coraggiosa e anticonformista com’è, partecipa a un concorso Rai per segretarie e lo vince. Laura è anche creativa e ambiziosa, e presto affianca il produttore di un nuovo programma televisivo: Carosello. Nato come escamotage per passare la pubblicità anche sulla TV pubblica, diventa subito un cult: prima di pubblicizzare i prodotti, ci sono le gag dei comici più famosi, come Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, Peppino De Filippo, Totò, oppure piccole brevi storie raccontate da Fellini, Albertazzi, Raffaella Carrà, Adriano Celentano, Walter Chiari, Arnoldo Foà, Vittorio Gassman… E poi arrivano i pupazzi e l’animazione: Calimero, Carmencita, l’Omino coi baffi, La linea, Papalla, Topo Gigio… i bambini impazziscono, nessuno di loro va più a letto se non dopo Carosello, e Laura non ha mai amato tanto il suo lavoro e quel mondo colorato e patinato, proprio come vorrebbe la sua vita.
Mario invece no, per lui, vanesio e sciupafemmine, la televisione non è che un elettrodomestico come gli altri, e anche se a Carosello ci lavora come regista, sogna il cinema d’autore. Laura la conosce da sempre, abitano nella stessa piazza, e da sempre la ritiene una ragazza ingenua che si fa incantare da un mondo effimero, mentre lei, a sua volta, considera lui un intellettuale snob e un farfallone o, meglio, un pallone gonfiato. Non si rendono conto di amarsi già. Se ne accorgeranno più avanti, lavorando e litigando fianco a fianco, mentre lei sposa un altro e lui continua con le sue conquiste. Ma alla fine, dopo vent’anni, quando Carosello finirà, forse si daranno una possibilità.
Carosello in love è un film che viaggia su due piani e li intreccia con naturalezza e freschezza, quello personale e quello professionale, raccontando l’amore tra due persone e quello della gente per la TV e la sua magia. Diretto da Jacopo Bonvicini e prodotto da Matteo Rovere e Sydney Sibilia di Groenlandia, va in onda in prima visione domenica 30 novembre su Rai 1 e vede nel ruolo dei protagonisti Ludovica Martino e Giacomo Giorgio.
“Luisa è una donna molto avanti per il suo tempo – ci rivela Ludovica Martino – è una rivoluzionaria, ed è stato interessante raccontarla; lei cerca un suo posto nel mondo e si scontra con una realtà che non glielo vorrebbe dare. Queste storie che nascono così sono le più belle: i due inizialmente non si vanno propriamente a genio, però la passione per il lavoro e la creatività li uniscono, e anche una forte attrazione fisica”.
“E anche la strada del sogno condiviso – aggiunge Giacomo Giorgio – entrambi si ritrovano a lavoarare per quella strana cosa magica che si chiama televisione, e in Carosello. E li unisce anche la loro stessa diversità, sono degli opposti, quelli che a volte si completano. Io comunque credo che avrei fatto esattamente come Mario, sarei stato diffidente nei confronti di un programma così nuovo, ma sicuramente mi sarei reso conto prima di lui del suo valore”.
Patrizia Simonetti
Foto da Ufficio Stampa










