
Messina si è accesa ieri per la prima delle due serate che Elodie porta in città, un appuntamento attesissimo che ha trasformato il PalaRescifina in un palcoscenico sospeso tra energia, sensualità e immaginazione. L’artista romana, con la sua presenza magnetica, una scenografia in continua evoluzione e un corpo di ballo imponente, ha ripercorso le tappe più luminose della sua carriera, intrecciandole con le atmosfere del nuovo progetto artistico ispirato all’album “Mi Ami, Mi Odi”.
Non un semplice concerto ma di uno spettacolo totale, costruito come un’esperienza che unisce pop, arti performative e un immaginario femminile potente e contemporaneo.
Un palco che diventa un luogo narrativo
La firma del direttore creativo Laccio si percepisce in ogni dettaglio: il palco è avvolto da un ledwall monumentale che apre e chiude stanze, visioni e quadri coreografici. In alcuni momenti, la scenografia si “spacca” rivelando un ambiente interno, quasi una camera segreta, dove prendono forma performance intense e simboliche.
In apertura, tra gli elementi più spettacolari, due vasche d’acqua che i ballerini usano per coreografie che mescolano gesto, luce e riflessi: un effetto scenico originale.
Accanto al main stage, entra in gioco anche uno Stage B, fatto di piattaforme mobili che si spostano e si ricompongono durante lo show, permettendo a Elodie e ai suoi undici ballerini di muoversi in un continuo dialogo con il pubblico. Sul palco anche tre musicisti e due coriste, per un sound che mantiene la dimensione live pur abbracciando l’elettronica elegante che caratterizza l’artista.

Quattro atti per raccontare una donna e il suo universo
La struttura dello show è pensata come un racconto in quattro capitoli – Audace, Galattica, Magnetica, Erotica – ognuno introdotto da un breve monologo in voice over scritto per Elodie.
Non semplici passaggi scenici, ma riflessioni che guidano lo spettatore nei mondi dell’artista: dal coraggio alla vulnerabilità, dall’energia cosmica al desiderio.
In ogni atto, Elodie cambia pelle: icona pop, presenza ultraterrena, figura magnetica, donna che rivendica il proprio corpo come spazio di libertà e forza. E il pubblico risponde con entusiasmo.
Una carriera che continua a brillare
Il concerto di Messina è anche la celebrazione di un percorso artistico in continua ascesa. I numeri parlano chiaro: oltre 4 miliardi di stream complessivi, più di 4 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, hit come “Mi Ami Mi Odi” e “Yakuza” che superano decine di milioni di ascolti.
Elodie domina anche la radio, dove ha conquistato la vetta per 12 volte, e i social, con una community in espansione che conta più di mezzo milione di iscritti su YouTube e 3,7 milioni di follower su Instagram. Un traguardo dopo l’altro che la portano oggi a collezionare 41 dischi di platino e 6 d’oro.
Nel live c’è spazio per tutte le sue hit più amate “Andromeda”, “Ok Respira”, “Due”, “Bagno a Mezzanotte”. Prima di intonare “Vertigine” il saluto e l’omaggio a Ornella Vanoni, di cui era amica e della quale ieri si sono svolti i funerali, a cui Elodie non è voluta mancare prima di partire per Messina.

E stasera si replica
Elodie non solo canta: si racconta attraverso il corpo, attraverso la danza, una messa in scena internazionale che conferma il suo ruolo di popstar tra le più innovative d’Italia, scettro che oggi detiene con Annalisa.
Il pubblico lo percepisce e lo restituisce in un’onda di entusiasmo che accompagna l’artista dall’inizio alla fine. E ora cresce l’attesa per la seconda serata: un nuovo capitolo di un tour che continua a sorprendere.
Foto di Alessio Villari per ME Style






