Sabato 22 novembre 2025, alle ore 18.00, l’Accademia Filarmonica ospiterà al Palacultura Antonello, in esclusiva regionale, Nikolai Lugansky, gigante del pianoforte contemporaneo e tra gli interpreti più acclamati della scena mondiale.
Definito da Le Monde – “non semplicemente il più meraviglioso pianista russo dei tempi moderni, ma uno degli artisti più straordinari della nostra epoca” – Lugansky è oggi uno degli interpreti più ammirati a livello internazionale, capace di unire rigore tecnico e finezza poetica. Qualità che lo hanno portato a esibirsi nelle principali sale da concerto e Teatri del mondo.
Il recital si aprirà con la Sonata op. 31 n. 2 “La Tempesta” di Beethoven, Sonata intensa e carica di tensione drammatica. Seguirà il Carnevale di Vienna op. 26 di Schumann, opera vivace e ricca di contrasti. Con Estampes di Debussy si entrerà nelle atmosfere evocative dell’impressionismo, tra colori e suggestioni sonore. Chiuderanno il programma le trascrizioni pianistiche da Wagner – “Entrata degli Dei nel Valhalla” e “Morte di Isotta” – due brani di grande forza emotiva e virtuosismo.
L’artista
Nato a Mosca nel 1972 in una famiglia di scienziati, Nikolai Lugansky manifesta precocemente un talento straordinario e si forma al Conservatorio di Mosca sotto la guida di Tatiana Nikolaeva e Sergey Dorensky, figure centrali della tradizione pianistica russa.
La sua carriera si afferma con la vittoria al Concorso Čajkovskij di Mosca nel 1994, traguardo che segna l’inizio di una presenza costante sulle scene internazionali. Da allora collabora con orchestre di primo piano e si esibisce nelle sale più prestigiose, dalla Carnegie Hall di New York alla Philharmonie di Berlino, dal Théâtre des Champs-Élysées di Parigi alla Scala di Milano.
Il suo repertorio abbraccia il grande Romanticismo e si estende fino a Debussy e al Novecento, con una particolare attenzione alla musica russa. La critica riconosce in lui una combinazione rara di precisione e intensità poetica, capace di trasformare ogni esecuzione in un racconto musicale.
Nel 2023 celebra il 150° anniversario della nascita di Rachmaninov con un ciclo di concerti monografici, confermando la sua profonda affinità con l’opera del compositore.
La sua figura continua a distinguersi per la capacità di coniugare virtuosismo e introspezione, offrendo interpretazioni che uniscono eleganza e profondità espressiva.
Foto concessa da Ufficio Stampa Accademia Filarmonica di Messina





