Il 13 settembre su tutte le piattaforme streaming ed il 13 ottobre in CD (Etichetta Disasters By Choice distribuzione Goodfellas) uscirà la compilation Better and Better than Before… del gruppo messinese The Whistling Heads.
Sempre il 13 settembre la band di dance punk e crank wave inglese si esibirà in concerto al Giardino Corallo alle 21,00.
Dopo gli ottimi riscontri del loro album di esordio, “Dull Boy”, The Whistling Heads non hanno mai smesso di ricercare e provare nuove sfumature per consolidare l’ossatura del loro sound. Attraverso i singoli pubblicati nel corso degli ultimi dodici mesi si può percepire una piacevole smania di modulare e offrire al meglio la loro espressività. L’imminente “Better and Better than Before…” è una raccolta ricca di sorprese con brani pubblicati di recente tra cui singoli, remix, live version e diverse chicche inedite da scoprire.
“ Well…I Mean” è costruito su un accattivante riff di Moog, un autentico brano dance-punk che potrebbe trovare posto nel catalogo DFA, brano successivamente remixato, in due versioni, magistralmente da Gabe Gurnsey/Factory Floor. “Shut Me Up” è invece una celebrazione della tristezza come mezzo per crescere e imparare. Potente e virale. “Wreck” è una riflessione sul valore della vita mai scontato che nasce dal ricordo di un incidente stradale avvenuto durante l’infanzia. “Dull boy” è un brano inedito rimasto inspiegabilmente fuori dall’album omonimo, ancora nella versione demo con una forte peculiarità emotiva che solo certi demo riescono a preservare ed infine “Shoot Shoot” è la versione live ripresa al Dorothy Pax di Sheffield durante il loro tour inglese ed è il brano che sistematicamente fa esplodere un pogo pazzesco ai live.
The Whistling Heads si muovono come detto su “nuove” sonorità originate da un’intensa e coinvolgente miscela di dance punk e crank wave inglese. Nella modernità del loro suono mantengono un alone grezzo, istintivo, con un pulsare sanguigno che non nasconde testi introspettivi e sentenziosi, quasi l’inno di una delusione di fondo in un mondo in costante cambiamento.
“Non importa chi siano e da dove vengano, non importa se sono nati a Messina o moriranno a Birmingham, scrivono canzoni che diventano adesivi sulla tua lingua, una corsa sulle montagne russe controcorrente, un arcobaleno tagliato da un aeroplano…”
La band, che già nel 2024 si era esibita al Giardino Corallo, mostra un indiscusso ed originale talento. Suonano con energia, stile, identità e forza, sapendo di rappresentare una generazione che vuole essere ascoltata.
The Whistling Heads sono cinque ragazzi messinesi, Albert Mud, Sam, Ziffo, Santino e Mirko con i rispettivi strumenti voce, basso, batteria, chitarra, percussioni e la musica come unico linguaggio.
Di recente hanno realizzato un album e diversi singoli pubblicati con successo e disponibili sulle piattaforme musicali più affermate per proseguire con numerosi concerti in diverse città italiane, un tour in Inghilterra con il supporto del singolo Well…I mean remixato dal producer inglese Gabe Gurnsey dei Factory Floor e la partecipazione all’Automatic Noise Festival ad Amsterdam. A Giugno sono stati ospiti del festival dell’Economia a Trento per la rassegna di Manuel Agnelli “Carne Fresca” e protagonisti di un’intervista a Radio24.
Il concerto del 13 settembre al Giardino Corallo è un invito rivolto ai giovani ma anche a tutti coloro che desiderano partecipare ad un evento coinvolgente ed innovativo che oggi Messina, come Londra e altre città, si propone all’insegna di particolari sonorità. Per scoprire ancora qualcosa di più su questo gruppo abbiamo sentito Albert
- Come sarà il concerto?
“Molto diverso da quello del 2024, avremo ancora più luci, più tecnologia, addetti alle proiezioni, alle luci. Aprirà il live Vick è un artista messinese musicista con una performance prima del nostro concerto, in questi giorni stiamo preparando la presentazione della nostra compilation che sarà ricca di singoli e cose non ancora uscite. Il titolo del concerto di presentazione è Better and Better than Before , ci sarà anche lo stand della birra ed il prezzo del biglietto è popolare: 8 euro”
- A chi vi ispirate? La vostra è una musica che sguarda al passato degli anni 80 ma i suoni, i testi, le atmosfere sono sempre vive nel presente
“Anni 80 si, ma non ci siamo fermati a questo, lo stile resta molto personale, in questo senso le esperienze all’estero in Inghilterra e ad Amsterdam ci sono servite proprio a capire il nostro percorso musicale.
- Immagino la sorpresa nel pubblico quando ascoltando le vostre sonorità internazionali dite che siete siciliani!
“Noi lo diciamo sempre che siamo di Messina, che siamo italiani, ma per fortuna la musica ci aiuta a superare brillantemente certi stereotipi duri a morire.”
- Cosa raccontano i vostri i testi?
“Varie cose, rappresentiamo in musica le vicende di ragazzi annoiati in una società che non li comprende davvero, non siamo soli al mondo ma ci sentiamo alienati, raccontiamo un po’ di noi, della nostra arte, della paura di essere rimpiazzati dall’intelligenza artificiale, che possa arrivare dal pc e non dal suono delle nostre chitarre.”
- C’è qualcosa anche di autobiografico?
“Un po’ si, o meglio prendo delle esperienze della mia vita e le riformulo in modo che le persone possano riconoscersi, del resto penso che quello che sarà successo a me sarà successo anche a chissà quanti altri.”
- Alla rassegna “Carne Fresca” avete incontrato Manuel Anelli, grande musicista e personaggio di X Factor, uno che di musica se ne intende, com’è stato questo incontro? Cosa vi ha consigliato?
“A lui è piaciuta tanto la nostra musica, ci ha permesso di raccontarci, di parlare di noi e ci ha chiamati a Trento al Festival dell’Economia. E’ stato molto bello parlare con lui, ci ha detto che gli ricordavamo i suoi bei momenti del passato e questo per noi è stato motivo di tanto orgoglio.
- Avete fatto un pensiero anche ad X Factor? Vista la sua presenza?
“Non ci stiamo pensando, noi puntiamo all’estero, preferiamo fare quello che sentiamo di fare Per noi non è importante diventare famosi, il nostro sogno è vivere di musica e girare il mondo con la nostra arte.”











