di Serena Marotta
Sotto il cielo blu di Palermo, in una splendida e calda serata di agosto, davanti all’imponente e magnifico teatro Politeama, le luci in piazza Ruggero Settimo illuminano i volti del soprano Francesca Manzo e del tenore Marco Ciaponi. Tutto è fermo in piazza ed il silenzio è accarezzato dalle due splendide voci accompagnate dall’Orchestra Sinfonica Siciliana dirette da Massimiliano Stefanelli.
Si alternano le voci dei due cantanti lirici con operette meravigliose che spaziano da Luna tu, non sai dirmi cos’è, Quando il giorno muor e Balla la java da Il paese dei campanelli di Lombardo e Ranzato, Salomè e Napoletana da Scugnizza di Mario Costa, e ancora le arie e i duetti più celebri da O, Cin-Ci-La sempre del duo di autori italiani, dalla Reginetta delle rose di Leoncavallo, da Sì di Mascagni, da Frasquita di Lehár autore anche della Danza delle libellule e del Paese del sorriso e infine La duchessa del Bal Tabarin di Lombardo.
Voci e musica catturano il cuore e lasciano sognare sotto il cielo della splendida Palermo “vestita” a festa per un magnifico e intenso venerdì sera. Un’ottima occasione per riscoprire la bellezza di questo patrimonio musicale, spesso dimenticato, attraverso la voce cristallina e incisiva del soprano Francesca Manzo, formatasi all’Accademia del Teatro alla Scala, e il tenore Marco Ciaponi, con la sua voce sicura e incisiva già ospite dei principali teatri europei, premiato a Operalia e interprete ideale del repertorio di grazia e virtuosismo.
Sul podio Massimiliano Stefanelli, direttore di vasta esperienza internazionale e profondo conoscitore del repertorio lirico, che ha collaborato a lungo con artisti come Franco Zeffirelli, James Levine e Graham Vick.
Voci e magnifica esecuzione da parte dell’Orchestra Sinfonica Siciliana sapientemente diretta per un concerto che è un successo. A conferma di ciò il lunghissimo applauso conclusivo e deciso del pubblico che ha più volte chiesto il bis e che va a casa entusiasta con una carezza e un sorriso soddisfatto in un momento di teatro che rapisce il cuore e fa sognare ad occhi aperti. (Foto e video di Serena Marotta)













