di Serena Marotta
Lungo il Cassaro, dall’arabo al Qasr e cioè castello, oggi corso Vittorio Emanuele, si erge maestosa la cattedrale di Palermo. Questa zona era denominata Cassaro sin dall’età islamica e rappresenta il più antico quartiere cittadino. La cattedrale è uno dei monumenti più affascinanti e simbolici dell’intera Sicilia con la sua imponente facciata e le sue architetture stratificate nei secoli. Costruita a partire dal 1185 su iniziativa dell’arcivescovo Gualtiero Offamilio, la cattedrale fu edificata sul sito di una precedente basilica paleocristiana, trasformata in moschea durante il periodo arabo e poi nuovamente consacrata al culto cristiano con l’arrivo dei Normanni. Questo intreccio di civiltà si riflette ancora oggi nella struttura dell’edificio: elementi gotici, normanni, barocchi e neoclassici convivono in un insieme unico e sorprendente, facendola apparire come un vero mosaico di culture.
In origine, il piano della cattedrale, accoglieva il cimitero del duomo. Poi, dopo la metà del secolo XV venne ingrandito dall’arcivescovo Simone di Bologna e successivamente recintato con balaustre da Vincenzo Gagini, Domenico di Giglio e Giovanni Dajola. Ornato di statue tra il 1655 e 1673, mentre la balaustrata marmorea fu aggiunta nel 1760.
La facciata principale, con i suoi archi intrecciati e le torri merlate, accoglie i visitatori in un’atmosfera medievale. Ma è solo l’inizio: all’interno, la navata centrale e le cappelle laterali raccontano storie di santi, monarchi e martiri, custodendo opere d’arte e reliquie preziose.
Al suo interno la cattedrale custodisce le tombe reali. Tra queste quelle di Federico II di Svevia e di suo padre Enrico VI. L’interno, rimaneggiato nel XVIII secolo da Ferdinando Fuga, presenta un’impronta neoclassica, ma conserva importanti elementi antichi: la Cappella del Sacramento, le cripte, e soprattutto il tesoro della cattedrale, dove è custodita la corona di Costanza d’Aragona, realizzata in oro, perle e smalti, una delle testimonianze più preziose dell’oreficeria medievale siciliana.
Oggi la cattedrale di Palermo è al tempo stesso luogo di culto, meta turistica e simbolo cittadino. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2015, insieme ad altri siti arabo-normanni di Palermo, Monreale e Cefalù, attira ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo. Le visite guidate portano turisti e curiosi fino alla terrazza panoramica, da cui si gode una vista mozzafiato sulla città e sulle montagne circostanti.









foto di Serena Marotta