MESSINA SUONA FORTE: MARCO MENGONI INCANTA IL FRANCO SCOGLIO E CHIUDE UNA STAGIONE DA RECORD

Ci sono serate che non si dimenticano. Momenti che sfumano in musica e diventano ricordi, vissuti a pieni polmoni tra il rumore della folla e l’energia che vibra dal palco fino all’ultimo seggiolino. È successo a Messina, che quest’anno ha visto il suo stadio Franco Scoglio trasformarsi in un autentico tempio della musica dal vivo. Un’arena che, concerto dopo concerto, si è imposta come tappa imprescindibile nei tour delle grandi stelle del panorama nazionale e internazionale. Un luogo dove l’estate ha preso forma attraverso le voci di chi l’ha cantata.

A chiudere la stagione con un abbraccio lungo due date, è stato Marco Mengoni, che ha scelto Messina come ultima fermata del suo viaggio musicale. Due serate dense, intense, vissute fino all’ultima nota. Il prato e gli spalti si sono riempiti presto, lasciando spazio solo alla musica e alla condivisione.

Ad organizzare l’evento, Live Nation – promoter nazionale – insieme a Puntoeacapo di Nuccio La Ferlita e il supporto – anche sulla stampa – di Lello Manfredi de Il Botteghino SAS, che ha gestito l’organizzazione locale con la consueta attenzione ai dettagli, contribuendo in modo decisivo alla riuscita dell’evento. Dall’ingresso allo stadio all’ultimo bis, ogni dettaglio ha restituito l’idea di un evento costruito con cura.

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Mengoni ha abbracciato Messina fin da subito, portando sul palco un repertorio che ha attraversato le fasi più significative della sua carriera. Dai brani iconici contenuti in Pronto a correre fino ai più recenti successi di Materia (Prisma), l’artista ha mescolato passato e presente senza mai perdere il filo emotivo che lo lega al suo pubblico. La voce potente, i giochi di luce, il disegno sonoro hanno costruito uno spettacolo che ha fatto vibrare lo stadio. A emozionare è arrivato anche L’essenziale, il brano con cui vinse Sanremo nel 2013, cantato in coro da migliaia di voci che sembravano non volerlo lasciare andare.

Ma non è stata solo una celebrazione artistica. È stato un incontro vero, fatto di sguardi e sorrisi, di mani alzate e occhi lucidi. Lo ha raccontato lo stesso Mengoni con un post sui suoi canali ufficiali, in cui ha scritto: “Sto bene a Messina”. Una dichiarazione semplice ma sincera, che ha subito fatto il giro dei social e ha aggiunto un nuovo tassello alla storia d’amore tra l’artista e la città dello Stretto.

Con queste due date, Mengoni ha condiviso con Vasco Rossi l’onore di essere tra i pochissimi artisti ad esibirsi per due sere consecutive al Franco Scoglio. Prima di lui, durante questa stagione che ha fatto parlare di sé per la qualità e l’intensità della programmazione, sono passati nomi come Cesare Cremonini, Marracash e Ultimo. Una line-up che ha ridefinito l’identità culturale di Messina, rendendola sempre più riconoscibile nel panorama degli eventi live italiani.

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Quella del 2024 è stata più di una stagione musicale. È stata una consacrazione. Lo stadio Franco Scoglio, fino a pochi anni fa relegato a funzione sportiva, si è affermato come una delle venue più suggestive e apprezzate del Sud Italia. Non solo per la capacità organizzativa, ma per il contesto, per l’atmosfera e per quella vista sul mare che rende tutto un po’ più intenso.

L’attesa ora è tutta per il 2026, che si preannuncia già esplosivo. Eros Ramazzotti, Max Pezzali e Geolier sono solo alcuni dei nomi attesi in riva allo Stretto. Una nuova promessa di spettacolo, che conferma Messina non più come tappa secondaria ma come destinazione culturale vera, dove la musica non è solo evento ma appartenenza.

Nel frattempo restano le immagini firmate da Francesco Ceraldi – Puntoeacapo – le note sospese nell’aria e l’eco di una folla che non smette di cantare. Messina, anche quest’anno, ha fatto centro!

foto concesse da Francesco Ceraldi di Puntoeacapo