TRAPANI, LA STAGIONE DEL TONNO FRA GASTRONOMIA E TRADIZIONE

Con l’arrivo della primavera Trapani e la Sicilia occidentale si preparano a un appuntamento antico quanto il mare  la stagione del tonno rosso, che ogni anno tra fine aprile e maggio richiama l’attenzione di pescatori, ristoratori, appassionati di gastronomia e viaggiatori curiosi di scoprire la storia profonda di questi luoghi.

La pesca del tonno è da sempre un rito collettivo che lega le comunità costiere. Fino a qualche decennio fa, la mattanza di Favignana costituiva un evento centrale nella vita dell’isola.

Oggi la mattanza,  non si svolge più come una volta, ma la stagione del tonno resta un periodo di grande attività economica, con i pescherecci che salpano da Trapani verso il mare aperto alla ricerca del pregiato tonno rosso del Mediterraneo, richiesto sui mercati internazionali ma soprattutto protagonista  della tavola siciliana.

Il tonno rosso viene lavorato interamente, secondo l’antica arte del “tonno tutto si mangia”: dalle parti nobili come la ventresca e il tarantello, servite crude o leggermente scottate nei ristoranti di Trapani e Favignana, fino alle interiora utilizzate per preparazioni tradizionali come il cuore e le uova (bottarga).

La stagione del tonno non è soltanto pesca è  un viaggio che ogni primavera lega Trapani e le sue isole minori a un passato fatto di fatica e festa, e che oggi si rinnova nei piatti dei ristoranti e nei racconti dei pescatori, portando il gusto più autentico della Sicilia sulle tavole di chi la sceglie.