LUIGIA TINCANI, LA VENERABILE CHE LAVORO’ CON DON ORIONE

 

Tutto passa da Messina, lungo i secoli spesso la grande storia è passata dal mitico Stretto. Per vari motivi Messina è stata il riferimento di grandi avvenimenti, ha segnato la vita di grandi artisti, santi o condottieri. Questa volta riportiamo all’attenzione un personaggio i cui i legami con la Città dello Stretto non sono molto noti nell’opinione pubblica.

Si tratta della venerabile Luigia Tincani, nata a Chieti nel 1889 e morta Roma nel 1976, e conosciuta principalmente come fondatrice della Lumsa – Libera Università Maria Santissima Assunta di Roma, uno dei principali e prestigiosi atenei privati italiani.

La Tincani è stata anche una raffinata pedagogista e filosofa cristiana, nonché fondatrice della Congregazione della Missionarie della Scuola. Già nel 2011 la Chiesa Cattolica l’ha riconosciuta come venerabile quindi in cammino verso gli onori degli altari.

Anche questa grande donna lega il suo nome con Messina, forse proprio ai piedi dei Monti Peloritani ha maturato parte del suo carisma tra i superstisti dell’immane terremoto del 1908 al fianco di figure del calibro di San Luigi Orione e Sant’Annibale Maria Di Francia.

Proprio nel 1928 Luigia Tincani così scriveva alla sorella Bice: “Ci penso anch’io tanto a quella nostra passeggiata quasi notturna, fra cielo e mare, di quel Natale lontano. Specialmente le stelle di quella sera mi stanno sempre in mente. Che splendore! E mi è facile anche cercare di risentire la felicità intima di quell’ora; già era un periodo tutto un po’ così per noi due quello di Messina. Ti ricordi quando Jole ci chiese quale erano stati gli anni più belli del passato e tutte due pensammo a Messina? Ma quella sera era proprio una specie di ebbrezza…” (C. Broggi, Tincani Gina: L’incontro con Don Orione a Messina, in, Messaggi di Don Orione, n. 108, 2002, p. 63 – 83).

Ma ritorniamo alla sua biografia. La famiglia Tincani era di origine modenese ma il padre ebbe la cattedra di docente di greco e latino a Chieti dove Luigia nacque il 25 marzo del 1889, ultima dei cinque figli di Carlo e Maria Mazzucotelli Il padre poi assunse anche il ruolo di Provveditore agli Studi in varie città italiane. Luigia con i fratelli trascorse l’infanzia in giro per l’Italia da Cuneo a Bologna, passando anche proprio da Messina.

A Messina la fondatrice della LUMSA trascorse ben due anni tra poveri ed orfani

Luigia a Bologna conseguì il diploma di maestra elementare e per lei furono anni intensi per la sua formazione culturale, sociale, religiosa, che focalizzò sul modello di San Domenico: la carità della verità. Nella Città del Peloro giunse proprio pochi anni dopo il sisma, nel 1910.

Il padre a Messina era stato incaricato, nel suo ruolo di Provveditore, di ricostruire il sistema scolastico nella città distrutta dal terremoto del 1908. Tra le baracche della Messina distrutta era presente anche la mamma e la sorella figlie Bice.

La sorella maggiore Angiolina era entrata già in convento presso le Domenicane di Bologna e il fratello Andrea si era sposato sempre nella città emiliana. A Messina i Tincani ebbero una vita piena di disagi fisici e morali. La madre Maria soffrì molto di questo stato di cose, il padre affrontò con coraggio la situazione.

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Le sorelle Bice e Luigia, appena ventenni, vi trovarono un campo missionario secondo il loro desiderio: scoprirono un mondo di miserie senza misura. Potevano rendersi utili a tanta gente che aveva bisogno di tutto sul piano materiale, spirituale, culturale.

Proprio in quel periodo a Messina il papa aveva inviato, come Vicario Generale dell’Arcivescovo Letterio D’Arrigo, San Luigi Orione. Luigia Tincani si inserì subito nel gruppo appena sorto delle Donne Cattoliche e si dedicò alla formazione catechistica degli orfani.

In tale contesto avvenne l’incontro con Don Orione. Le sorelle Tincani lo sentirono subito amico per il comune sentire, per il suo vivere e testimoniare la fede e la carità cristiana in situazioni così difficili, nella giustizia e nella pace. In un periodo di assenza di Don Orione da Messina, le sorelle Tincani erano state incaricate di fare lezione di catechismo ai bambini dell’orfanotrofio Casa Famiglia Bologna al rione Giostra.

Erano state coinvolte dall’industriale Comm. Sofio che presiedeva il sottocomitato. La sorella del Sofi viveva a Bologna ed aveva parlato molto bene delle sorelle Tincani. Luigia Tincani si ricordava, divertita ed anche commossa, come avvenne il suo incontro con Don Orione. Il futuro Santo influì profondamente la sua vocazione e ricordava divertiva la sorpresa sul suo volto costatando che le figlie di un dirigente governativo laico erano buone cristiane.

Insieme alla sorella, Luigia Tincani a Messina conobbe e collaborò con San Luigi Orione

Don Orione visitava periodicamente i villaggi di orfani assistendo al catechismo che veniva loro impartito, conobbe così sul campo il valore delle Tincani e grande fu il suo stupore nello scoprire che le due giovani donne avevano un cuore missionario come il suo.

Luigia nel 1959 in occasione dell’incontro con a Don Amerigo Bianchi, che raccoglieva notizie su Don Luigi Orione, ebbe a dire: “La sua visita ci ha fatto rivivere i giorni di Messina, i quali sono stati per noi fra i più belli della nostra vita. E questo valore, che noi diamo ai mesi passati a Messina, dipende in gran parte dalla coscienza di aver avuto allora la grande grazia di conoscere un Santo e di offrire la nostra povera collaborazione al suo apostolato. Un Santo! Questa era la spontanea convinzione non solo di tutti noi di famiglia, ma di tutte le persone oneste che avevano con noi l’onore di conoscere e di trattare con Don Orione. Non ho mai parlato, né allora né poi, con persone che avessero incontrato Don Orione senza sentire da tutti questo giudizio” (C. Broggi, Tincani Gina: L’incontro con Don Orione a Messina, in, Messaggi di Don Orione, n. 108, 2002, p. 63 – 83).

Luigia Tincani lavorò con Don Orione solamente a Messina, ma non si dimenticarono più uno dell’altra. Proprio a Messina la Tincani comprese che consacrarsi a Dio voleva dire dedicarsi completamente alle anime e che il primo mezzo per aiutare i giovani era istruirli.

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In seguito la famiglia Tincani si stabilì a Roma dove la nostra Luigia nel 1916 conseguì la laurea in Pedagogia presso la Facoltà di Magistero. Poi nel 1925 si laureò in Filosofia presso la Cattolica di Milano. Durante gli anni universitari militò nella FUCI e fondò nel 1914 il Circolo Universitario Femminile Cattolico Romano.

Dopo alcuni anni di docenza, radunò un gruppo di insegnanti cattoliche ed il 30 aprile 1917 avviò la fondazione dell’Unione Santa Caterina da Siena delle Missionarie della Scuola. Si trattava di una congregazione di terziarie domenicane che, senza abito religioso, fossero dedite all’insegnamento presso le scuole pubbliche e ad ogni altra professione di natura educativa in mezzo alla società.

Nel 1950 il pontefice Pio XII nominò la Tincani Superiora Generale a vita del suo Istituto che nel frattempo si era diffuso in Italia e all’estero. Nel suo intento di qualificare culturalmente il contributo della donna nella società e nella Chiesa, la Tincani collaborò con le organizzazioni delle universitarie e delle laureate cattoliche e, avvertendo l’urgenza della formazione delle religiose insegnanti in Italia, nel 1939 fondò a Roma l’Istituto Universitario Pareggiato di Magistero “Maria Santissima Assunta”, che poi si aprì a studentesse e studenti laici e divenne la LUMSA.

Faro luminoso di Fede e Cultura

Il Ministero della Pubblica Istruzione ha riconosciuto i meriti della Tincani in relazione all’impegno per la scuola conferendole nel 1952 la Medaglia d’oro dei Benemeriti della Scuola e della Cultura. Grazie ad una sua iniziativa è stato realizzato a Roma il monumento a santa Caterina da Siena in Roma, opera di Francesco Messina, inaugurato con grande solennità il 30 aprile 1962 sugli spalti di Castel Sant’Angelo.

La figura di Caterina da Siena fu sempre centrale negli interessi di Luigia Tincani, che se ne considerava figlia devota. Anche la contestazione studentesca, che nel 1968 investì tutti i paesi del mondo, trovò la Tincani attenta al nuovo fermento di autonomia e libertà che agitava i giovani.

Ella vide nel disordine di quegli anni qualcosa di positivo: un invito a lei e alle sue Missionarie per trovare nuovi modi per essere vicine ai giovani nella loro richiesta di verità. Luigia Tincani morirà a Roma nel 1976. Già nel 1987 la Chiesa Cattolica ha dato il via al suo processo di canonizzazione.

Nel luglio del 2000 si è conclusa l’inchiesta diocesana e nel giugno del 2011 papa Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto riguardante le virtù eroiche della Serva di Dio Luigia Tincani. Da quel preciso momento ha assunto il titolo di Venerabile, che nella Chiesa Cattolica distingue quanti hanno vissuto il Vangelo in maniera eroica e possono costituire un modello di santità.

La sua tomba è presso la Basilica di Santa Maria sopra Minerva in Roma, di fronte a quello di S. Caterina da Siena, sua madre e maestra. Adesso spetta a Messina ricordare degnamente la benemerita opera di Luigia Tincani in riva allo Stretto, che tanto diede ai nostri poveri ed ai nostri orfani.

Marco Grassi

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