LA STORICA FESTA DEGLI SPAMPANATI RIPRISTINA UN ANTICO RITUALE

Questa mattina ritorna la processione di Pasqua del Cristo Risorto e della Madonna della Mercede. Lo scorso anno finalmente è stata ripristinata la secolare processione dopo due anni di covid, mentre quest’anno ritorna applicando un particolare cerimoniale dopo quasi un secolo.

La processione della mattina di Pasqua risale al XVII secolo e fu voluta dai Padri Mercedari. Questa antica tradizione fu portata avanti nei secoli dalla Confraternita della Madonna della Mercede guidata attualmente dal Commissario Straordinario il Diacono Giuseppe Sambataro.

Il sodalizio laicale ha sede nell’omonima chiesa del torrente Portalegni. In origine il primigenio luogo di culto era dedicato a Santa Maria di Piè di Grotta. Questo titolo si rifaceva ad una antica immagine raffigurante la Madonna con il Cristo Morto dinnanzi alla grotta del sepolcro.

Nel 1595 subentrarono i padri Mercenari che ingrandirono la chiesa ed edificarono accanto un loro convento. Sull’altare maggiore collocarono un dipinto raffigurante la Vergine Maria che appare a San Pietro Nolasco ed a San Raimondo di Pennafort, fondatori dell’Ordine dei Mercedari per la redenzione degli schiavi. A poco a poco la chiesa, posta appena fuori la porta della Legna, da Madonna di Piè di Grotta si tramutò in Madonna della Mercede.

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Questa tradizione di Pasqua venne introdotta dai Padri Mercedari

Non si conosce fino a quando i Mercedari rimasero a Portalegni ma la chiesa fu custodita poi dalla locale confraternita. Il cerimoniale processionale, che ancora oggi si perpetua a Pasqua, vede sfilare per le vie della città il simulacro del Cristo Risorto e quello della Madonna della Mercede portati a spalla dagli abili portatori.

Da sempre l’allegro incontro tra i due simulacri avveniva a Piazza Duomo ma dal terremoto del 1908 questo rituale si era spostato in Via Nino Bixio, ove sorgevano le tante baracche che ospitarono i sopravvissuti al sisma.

Dal 2017, per volontà del compianto governatore Stefano Musumeci, si è ripristinato l’incontro nella piazza più importante della città. Quest’anno si completa quanto fatto dal Musumeci, ritorna anche il manto nero sulla Madonna che cadrà solo al momento dell’incontro con il Figlio con il contemporaneo volo di colombe. Del ripristino di questo ulteriore tassello si è interessato il vice commissario della Confraternita Massimo Curtò, riportando così agli antichi fasti la celebre processione.

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Una festa che segna l’inizio della Primavera

Un tempo questa festa segnava anche l’inizio della Primavera e il cambio d’abito tanto che veniva chiamata festa degli Spampanati in quanto in particolare le donne indossavano variopinti e nuovi abiti da cerimonia. In passato nel pomeriggio veniva issato vicino alla chiesa un tradizionale albero della cuccagna che veniva scalato da abili e giovani concorrenti per vincere dei premi messi in palio dalla Confraternita della Mercede. Al termine in cima a questo palo venivano fatti esplodere dei fuochi pirotecnici che segnavano la conclusione dei solenni festeggiamenti pasquali.

Marco Grassi

 

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