C’ERA UNA VOLTA LA NOVENA DI NATALE, L’ANTICO RITO CHE SEGNAVA LE FESTE NATALIZIE

Ci apprestiamo a vivere il cuore delle feste natalizie ma non bisogna dimenticare che in passato la Novena di Natale segnava i nove giorni che conducevano alla festa più importante dell’anno.

Un tempo era molto sentita e partecipata, oggi frequentata da pochi. Tradizionalmente in molte chiese si celebrava la mattina all’alba in modo da permettere ai lavoratori di partecipare integralmente.

Oggi si svolge principalmente nel pomeriggio con la recita di particolari preghiere, canto di inni di Natale e Santa Messa. Ma oltre alla Novena fatta in chiesa un tempo vi era una novena laica animata dai suonatori di tradizione, principalmente gli zampognari ma anche cantori e suonatori di violino o chitarra. I nove giorni che conducevano al Natale le strade erano un brulicare di persone, ricchi di addobbi semplici ma sentiti e nelle botteghe, o nelle stesse edicole votive, venivano allestite le Cone ove si esibivano giornalmente questi suonatori.

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Le Cone erano il riferimento di queste popolari novene paraliturgiche

 La Cona è un tipico apparato natalizio peloritano realizzato con materiale vegetale ad imitazione di una grotta ove veniva posto anche solo un semplice Bambinello.

L’apparato festivo veniva decorato, con cotone, arance e altri colorati frutti di stagione. Altresì ai piedi del Bambino Gesù venivano posti semplici doni come noci e nocciole, fichi secchi o biscotti.

Davanti a questi tipici apparati si svolgeva questo rito laico ove per nove giorni sostavano a suonare la Novena i suonatori della pelorotana zampogna a paro.

Spesso vi erano dei suonatori e cantori ciechi che venivavano accompaganti da ragazzi da una Cona ad un’altra. Queste persone sbarcavano il lunario chiedendo l’elemosina per la loro esibizione che spesso era di alto livello prendendo spunto da canti e preghiere di carattere colto. Era tutto un’altro Natale, più semplice e genuino che ancora non era stato conquistato dal consumismo e dal modernismo.

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 Marco Grassi

I suonatori orbi.

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