CON L’IMMACOLATA RITORNA L’AUTENTICO NATALE MESSINESE

Dopo due anni di Covid con tutte le sue limitazioni

 Con questa prima domenica di dicembre si entra nel vivo dei festeggiamenti del  Santo Natale. Quello del 2022 ritorna in tutta la sua complessità e finalmente senza limitazioni o restrizioni Covid.

Il Natale a Messina è molto sentito fin dalle sue più antiche tradizioni che, nonostante il fermo di ben due anni, verranno riproposte come la Vara dell’Assunta di Agosto.

Intanto l’8 dicembre con la festa dell’Immacolata si inizia ufficialmente. Messina Città Mariana per eccellenza non può trascurare una delle feste più significative della Madre di Cristo.

Il culto all’immacolato concepimento di Maria ha origini molto antiche in riva allo Stretto grazie ai frati francescani che lo diffusero già alla fine del Quattrocento. Ancora oggi il riferimento a questa devozione è il grande Santuario del Viale Boccetta, infatti da questo luogo di culto nel pomeriggio partirà l’antica processione con il simulacro in argento della Madre di Dio.

La mattina invece alle 12.00 in punto ritorna l’omaggio floreale alla marmorea stele settecentesca dell’Immacolata posta nel piazzale accanto al Duomo ed un tempo lungo il Corso Cavour nell’antica Piazza Pentidattilo.

Qualche giorno prima, il 6 Dicembre vi è la festa di San Nicola, colui che portava doni ai bambini da cui scaturirà la figura commerciale di Santa Claus o Babbo Natale.

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Nei giorni a seguire la Città si illuminerà sempre più a festa e gli eventi culturali e musicali proposti dal Comune e dall’Arcidiocesi non mancheranno. Il 13 Dicembre si farà una pausa alimentare per Santa Lucia ove per tradizione non si mangia ne carne e ne farinacei.

In centro il luogo di culto più importante è il Santuario del Carmine perchè proprio li fino al terremoto del 1908 vi era una importante chiesa dedicata alla Vergine e Martire di Siracusa. Nei casali si terranno le processioni a Massa Santa Lucia e a Santa Lucia sopra Contesse.

Dal 16 si cominceranno a sentire per le strade di Messina le zampogne, purtroppo non più come ebbe modo di apprezzare Giovanni Pascoli nel suo soggiorno messinese e immortalato nella celebre poesia Ciaramelle. Il tipico strumento pastorale a fiato annuncia l’inizio della Novena di Natale che ci condurrà alla Notte Santa per eccellenza.

In questi giorni si allestiscono i presepi ed un tempo soprattutto le Cone, apparato natalizio peloritano rilanciato negli ultimi anni dall’Associazione Amici del Museo dell’indimenticabile Franz Riccobono.

La sera del 24 in tutte le chiese si svolgerà la Veglia di Natale ma sempre nel Santuario del Boccetta si svolgerà anche la tradizionale e suggestiva processione del Bambinello per le vie della Città. La manifestazione è promossa dalla Confraternita di Maria SS. della Luce e dai Frati Minori Conventuali. Al rientro la tipica cioccolata calda distribuita ai partecipanti.

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Il 25 e il 26 i consueti pranzi e cene in famiglia. La sera del 26 l’immancabile concerto Notti Disiata nella parrocchia di Santa Caterina promosso dal Museo di Cultura e Musica dei Peloritani.

Il 28 non mancheranno le commemorazioni in ricordo delle vittime del terremoto del 1908. Si giunge alla Notte di Capodanno con il cenone in famiglia o nei tanti locali del territori. Con il Capodanno pian piano tendono a concludersi le vacanze di Natale che culmineranno con l’Epifania.

Il 6 Gennaio si rievocheranno i Cavalieri della Stella, antico ordine equestre messinese, grazie all’Associazione Compagnia Rinascimentale della Stella. Nel pomeriggio ritornerà il Pagghiaro di Bordonaro, il più antico apparato festivo d’Europa e nel tardo pomeriggio si conclude da dove si era iniziato. Nel grandioso tempio di San Francesco all’Immacolata di Boccetta si conludono così i festeggiamenti del Natale con la Messa dell’Epifania e la processione attorno alla chiesa del Bambinello sotto il tipico baldacchino. Che questo Natale possa riportare pace e serenità a tutti.

Marco Grassi

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