UN ABBRACCIO CHE DA VIRTUALE DIVIENE REALE

L’istituto Antonio Maria JACI si appresta ad accogliere le delegazioni dei 5 Paesi europei che nell’ambito del progetto Erasmus K2 trascorreranno a Messina la settimana dal 21 al 26 novembre.

Studenti e docenti provenienti da Portogallo, Norvegia, Romania, Bulgaria, Turchia e Italia lavoreranno insieme e saranno coinvolti in un fitto programma di eventi all’insegna dell’inclusione e dello scambio internazionale che reca il titolo quanto mai significativo “Let’s embrace everybody” (Abbracciamoci tutti!)
“L’accoglienza degli ospiti stranieri è il momento più importante e certamente impegnativo in un progetto di scambio culturale come questo”, afferma la dirigente scolastica Maria Rosaria Sgrò, “e si inserisce tra le mobilità che ogni soggetto scolastico svolge all’estero diventando il punto focale di restituzione di
esperienze culturali ed emozionali da parte della scuola ospitante verso i gruppi internazionali”.
Il gruppo di lavoro del progetto Erasmus K2, coordinato dal Prof. Giulio Chiofalo e composto dalle docenti  Marzia Ricca, Marina La Rocca e Eva Catanese, si avvale altresì della lunga esperienza nel campo della Prof. Paola Lucchesi che lo coadiuva in qualità di docente esperto. Al gruppo aderiscono i numerosi alunni della scuola che contribuiscono con il loro volenteroso ed entusiastico apporto alla messa a punto degli incontri programmati nei 6 Paesi coinvolti.
Fervono dunque i preparativi a scuola e si danno gli ultimi ritocchi al programma redatto dal gruppo di lavoro che si svolgerà sia all’interno dell’Istituto, con presentazioni dei lavori realizzati degli studenti di ogni Paese e numerose attività di scambio e integrazione, come pure all’esterno con visite guidate alla città e
alla provincia di Messina.
“Siamo felici di rappresentare un’esperienza di abbraccio inclusivo“ sostiene la Prof. Lucchesi, soprattutto in questo momento storico in cui il dialogo tra i Paesi europei ed extraeuropei sembra purtroppo arenarsi in favore di arroccamenti,  incomprensioni e conflitti con lo spettro di una guerra senza risoluzione ai confini
dell’Unione europea”.

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