DIABOLIK TORNA AL CINEMA CON AMORE. INCONTRO CON IL CAST

L’amore. Questo il nuovo elemento del secondo film dedicato a Diabolik dai Manetti Bros, dopo il primo uscito lo scorso dicembre. Diabolik Ginko all’attacco, che arriverà nelle sale il 17 novembre, è stato presentato oggi a Roma alla presenza del cast e dei due registi: la siciliana e bellissima Miriam Leone che torna nei panni di Eva Kant; Giacomo Gianniotti che subentra a Luca Marinelli nel ruolo del protagonista; la sensuale Monica Bellucci che interpreta Altea, sofisticata duchessa di Vallenberg; Valerio Mastandrea che si riconferma un ottimo ispettore Ginko. E che, come si evince dal titolo di questo secondo capitolo della trilogia del diamante rosa, conquista la pole position in fatto di ‘punto di vista’.

Ginko e la sua ossessione per Diabolik, il genio del crimine nato dalla penna delle sorelle Giussani nel 1962, che vuole catturare a tutti i costi, anche sacrificando l’amore. Da qui parte il tutto, dopo che Diabolik ed Eva Kant hanno messo a segno l’ultimo strabiliante colpo. Scatta così la trappola, quella studiata dallo stesso Ginko, che lo porta a scoprire il covo del Re del Terrore che però riesce a fuggire e quindi vince ancora. Però commette uno sbaglio: nella fuga abbandona Eva, e si sa quanto le donne siano vendicative, al punto da accordarsi con l’Ispettore più tenace del mondo per aiutarlo a catturare l’uomo che l’ha tradita. Ma sarà davvero così?

Diabolik Ginko all’attacco è indubbiamente migliore del primo film, e ci aspettiamo quindi che il terzo, peraltro già girato, sia ancora meglio. E a renderlo migliore del primo c’è quella cosa sull’amore di cui parlavo all’inizio e della quale ci hanno raccontato anche gli stessi protagonisti. A cominciare da Monica Bellucci, seconda new entry della saga, oltre al protagonista: “Altea vive un amore davvero passionale con Ginko – ci rivela – perchè vuole aprire il suo cuore, nel senso che Ginko è una porta chiusa di cui Altea, ogni tanto, ha le chiavi. Essendo una donna che ha tutto, è una donna che cerca eccitazione, stimoli, e quest’uomo che non riesce ad avere fino in fondo, accende tutta la sua passione e anche il suo erotismo.

Infatti abbiamo passato il primo giorno a baciarci tutto il tempo… ed è andata benissimo…” conclude la diva ridendo, scatenando l’ilarità della sala e un divertito imbarazzo di Valerio Mastandrea che aggiunge: “la grossa novità di questo film sono le mine anti uomo messe nell’ufficio di Ginko, sulle quali lui è pronto a saltare in aria, rappresentate dalla passione sfrenata e clandestina nei confronti di Altea, la donna che lo libera dalla sua solitudine. E qui per la prima Ginko vacilla e mette in campo una fragilità che gli viene suggerita dall’amore, amore che rende fragili ma anche coraggiosi…” Eppure a una serata di passione con la bellissima e innamorata Altea, l’Ispettore preferirà passare la notte a fare le poste a Diabolik… ah, gli uomini…

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E a proposito di Diabolik, via Marinelli, arriva l’ex Dottor Andrew De Luca di Grey’s Anatomy, Giacomo Gianniotti, a portare un po’ di romanticismo nella storia: “ho voluto inserire questo sentimentalismo di Diabolik e puntare sulla storia d’amore tra lui e Eva – ci racconta l’attore  romano naturalizzato canadese – perché nel primo film lo vediamo vivere tutta la vita alla ricerca di nuovi colpi e gioielli, ma alla fine non avere nessuno con cui condividere queste cose, rende la vita vuota. E allora si trova la sua Eva che dà ragione alla sua vita e in questo secondo film raccontiamo la loro storia d’amore”.

Ed Eva non sta certo a guardare. Ed è una Eva, questa, appassionata e romantica, che parla del sogno di una vacanza con il suo grande amore e che si stizzisce di fronte al tergiversare di Diabolik: “In questo secondo film Eva ha indossato definitivamente la tutina nera, che è il simbolo di questa unione sacra con Diabolik che durerà per sempre – dice Miriam Leoneloro sono come Yin e Yang, cioè Diabolik senza Eva sarebbe un Diabolik freddo e disante dai sentimenti, in quanto animale ferito come  pure Eva, del resto, è una donna ferita. Ma in realtà questi due che fanno tutti questi colpi, così belli e spericolati, mondani, che sfrecciano in Jaguar, poi dentro casa sono Sandra e Raimondo con i loro battibecchi tipici di marito  e moglie. Ed ecco la grande metafora dell’amore di queste due persone che nel mondo esterno devono sempre indossare una maschera, mentre tra le pareti di casa possono mostrare il loro vero volto. Poi però che sia Eva a salvare sempre Diabolik lo sappiamo, ma l’hanno scritto le Giussani e non dipende da me…

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Nel cast anche la siciliana Ester Pantano, Alessio Lapice, Pier Giorgio Bellocchio, Linda Caridi, Amanda Campana, Andrea Roncato, Giacomo Giorgio. E c’è pure Diodato che firma un pezzo bellissimo intitolato Se mi vuoi scritto appositamente per il film, dove all’inizio compare anche, ma non vi sveliamo come. “I Bros mi hanno dato delle indicazioni e fatto ascoltare altre musiche già composte per la colonna sonora, e mi sono basato anche sul tema che è il filo conduttore del film, e cioè il desiderio oscuro  – ci rivela Diodato – e mi paiceva molto l’idea di poter giocare con questo. Io poi metto sempre nelle mie canzoni il mio vissuto. Se mi vuoi è anche una canzone con cui ho potuto giocare con atmosfere che di solito non tocco nelle mie composizioni, quasi bondiane, e con sonorità molto orchestrali. Per quanto riguarda la mia partecipazione al film, mi sono divertito tantissimo a registrare in teatro con loro: era il periodo di Sanremo ed ero con Gianni Morandi…

Patrizia Simonetti

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