CIN CIN, CHAMPAGNE! LE10 CURIOSITÀ SULLE BOLLICINE PIÙ FAMOSE AL MONDO

E’ lo champagne senza alcun dubbio la bevanda cult per eccellenza. Dal varo delle navi alle premiazioni delle gare automobilistiche, fino al brindisi di Capodanno: attorno a nessun’altro vino nel mondo è stata costruita un simile immagine associata ad allure e glamour, con testimonial le celebrities e gli artisti più famosi del mondo.

E sono numerosissime anche le citazioni cinematografiche dove lo champagne assume un ruolo da protagonista: da Leonardo di Caprio che regge il calice di champagne in una scena iconica del “Grande Gatzby”, diventato poi uno dei meme più famosi sui Social network, a Margot Robbie che sorseggia una flute di bollicine francesi in una vasca da bagno spiegando l’economia di Wall Street nel film “La Grande Scommessa”, fino ai grandi classici come “Pretty Woman”, “The Blues Brothers”, “Casablanca” e “Colazione da Tiffany”.

Ma quali sono le 10 curiosità meno note sulla champagne? Ecco quelle emerse da un’indagine condotta da Espresso Communication sulle testate internazionali per celebrare lo #ChampagneDay:

  1. IL VINO DEL DIAVOLO – Agli albori della lavorazione dello champagne la pressione all’interno della bottiglia era così forte da far scoppiare molti tappi. I produttori, vedendo numerose bottiglie rotte, attribuivano il fenomeno al diavolo dando l’appellativo di “vin du diable”.
  1. PARTY LOVER  Le bollicine francesi sono diventate il simbolo delle celebrazioni dalla metà del 1600 per merito di Filippo d’Orléans, nobile conosciuto in tutta la Francia per i suoi party leggendari: la stappatura dello champagne, che avveniva per mano delle ragazze presenti, indicava l’inizio della festa.
  1. IL VARO DELLA NAVE – Alla fine del XIX secolo lo champagne fu associato alla cerimonia del battesimo delle navi: il frantumarsi della bottiglia ben stretta da un nastro e scagliata in direzione dello scafo da una madrina rappresenta il primo contatto tra la nave e l’elemento liquido ed è segno di buona sorte.
  1. TOP LUXURY – Nel 2012 l’artista britannico Alexander Amosu ha incastonato un diamante bianco di 19 carati all’interno di una bottiglia di pregio con una decorazione di 48 grammi di oro massiccio realizzata a mano. Il tutto è stato venduto al prezzo di oltre 1,4 milioni di euro.
  1. ENERGY DRINK – Se oggi lo champagne è utilizzato per celebrare il podio dei vincitori, alla fine del XIX secolo in Gran Bretagna agli atleti che si cimentavano nella maratona veniva consigliato di bere champagne durante le gare: una sorta di energy drink non convenzionale.
  1. IN FONDO AL MAR  Nel 2010 un gruppo di sub nel Mar Baltico ritrovò un relitto con a bordo 150 bottiglie di champagne risalenti al 1830 perfettamente conservate. Il percorso veniva utilizzato per le spedizioni in Russia: si pensa che Luigi XVI le avesse inviate come dono alla corte Imperiale russa.
  1. CAVE DI GESSO – Il sottosuolo della regione di Champagne è calcareo e favorisce il drenaggio e la mineralità dei vini. Diverse maison fanno invecchiare le bottiglie nei loro cunicoli sotterranei scavati nel gesso che permettono di mantenere una costante temperatura riparandole anche dalla luce. 
  1. LA CONFRATERNITA DELLA SCIABOLA D’ORO – Nel 1986 il ristoratore francese Jean Claude Jalloux fondò la “Confrérie du Sabre d’Or”, il club degli sciabolatori presente in Italia e in decine di paesi con più di 35mila associati. Tra le finalità di questa associazione la promozione della cultura dello champagne. 
  1. UN TAPPO PIÙ VELOCE DI JACOBS – L’Università di Reims ha dimostrato che più la bottiglia è fredda, minore sarà la velocità del tappo. Ad alte temperature l’anidride carbonica si concentra nel collo, aumentando la pressione: se a 4 gradi raggiunge i 40 km/h, a 18 gradi può toccare ben 55 km orari!
  1. COPPA PERFETTA  La coppa è per tradizione la forma ideale per degustare lo champagne, ma come nasce? La leggenda narra che la coppa sia stata modellata niente meno che sul seno di Maria Antonietta. Una storia che ha fatto tendenza: Claudia Schiffer e Kate Moss hanno creato la loro versione sul modello del proprio seno!
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* Foto tratte dal comunicato Stampa di Giovanni Ferrario- Media Relations Account Espresso Communication

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