LA TRISTEZZA DELL’AUTUNNO O “AUTUMN BLUES”

L’autunno è arrivato già da qualche settimana, anche se le temperature calde di questi giorni e le belle giornate di sole ancora non ce ne hanno fatto del tutto rendere conto. Molte sono in questi giorni le foto sui social dei nostri amici che si godono gli ultimi giorni in spiaggia.

Ma senz’altro le giornate sono sempre più corte, si trascorre più tempo in casa, riprendono gli impegni di studio e lavoro ed è normale che il tono dell’umore ne risenta. In estate abbiamo la tendenza a mettere da parte i problemi, sentiamo di avere meno responsabilità rispetto al resto dell’anno, possiamo rallentare i ritmi.

Dopo l’euforia del periodo estivo, l’autunno dovrebbe essere il momento per ricominciare e per fare i conti con tutto ciò che abbiamo rinviato. Ma non è sempre così. La riduzione della luce del sole comporta infatti un cambiamento ormonale.

Al mattino aumentano i livelli di cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress. Diminuiscono la serotonina e la dopamina che sono i neurotrasmettitori coinvolti nel buon umore e nel piacere. In generale ci sentiamo più stanchi, più apatici, diminuisce la voglia di fare.

Se il peggioramento dell’umore è molto forte e persistente, si può parlare di depressione autunnale. Ovviamente a risentirne maggiormente sono le persone più fragili. I sintomi sono simili a quelli di una depressione lieve, che però può trasformarsi in un quadro depressivo più importante e, pertanto, non va sottovalutata.

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La depressione autunnale, dunque, potrebbe essere un disturbo un po’ più serio della “normale” tristezza dovuta alla fine delle vacanze e, soprattutto se si ha una predisposizione ai disturbi depressivi, non va trascurata pensando che passerà.

Questa sindrome ha infatti un nome ben preciso, Disturbo Affettivo Stagionale (abbreviato in inglese con l’acronimo SAD) e va diagnosticato e curato nel modo appropriato. Il disturbo affettivo stagionale è caratterizzato da sintomi simili a quelli della depressione maggiore, ma più lievi, che possono condizionare il normale svolgimento delle attività quotidiane.

Nella depressione autunnale la tristezza è più forte nelle prime ore mattutine, accompagnata spesso da riduzione dell’ appetito, senso di vuoto, ansia, difficoltà a concentrarsi, disturbi del sonno. Questa sensazione spiacevole tende ad attenuarsi nel corso della giornata e verso sera si ha l’impressione di avere recuperato serenità. Il mattino dopo, però, la tristezza riappare.

Se siamo di fronte ad un umore particolarmente depresso, che non risente degli eventi esterni, bisogna rivolgersi ad uno specialista, ma per combattere la tristezza legata al cambio di stagione è importante mantenere uno stile di vita sano, riprendere un’alimentazione corretta ed equilibrata, non trascurare l’attività fisica e soprattutto continuare a trovare momenti di svago e divertimento e riempirli con le attività che ci fanno stare bene.

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L’autunno è la stagione in cui ricominciano gli spettacoli teatrali, in cui escono i nuovi film, in cui ci si può dedicare alla lettura o all’ascolto della musica preferita, attività tutte che servono a migliorare il tono dell’umore in quanto aumentano la produzione di endorfine e serotonina.

È importante infine trascorrere almeno un’ora al giorno alla luce naturale, perché favorisce la stabilizzazione degli ormoni che regolano il tono dell’umore e soprattutto non porsi obiettivi irraggiungibili e non essere troppo severi con se stessi se non si riesce a fare tutto e subito.

Rinchiudersi in casa a contare

Le ore che fai scivolare

Pensando confuso al mistero

Dei tanti “io sarò” diventati per sempre “io ero”

Rinchiudersi in casa a guardare

Un libro, una foto, un giornale

E ignorando quel rodere sordo

Che cambia “io faccio” e lo fa diventare “io ricordo”

“Autunno” Francesco Guccini

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