TUTELA AMBIENTALE, IL PORTO DI MESSINA APPROVA IL DEASP

Il sistema portuale dello Stretto si è dotato del Documento di pianificazione energetica ed ambientale (DEASP), uno strumento che contiene le strategie e le iniziative in materia di sostenibilità energetica ed ambientale in coerenza con le politiche nazionali ed europee in materia di riduzione delle emissioni di CO2.

Il DEASP indirizzerà da ora in poi le scelte energetico-ambientali dell’AdSP verso la realizzazione tra Calabria e Sicilia di un polo di porti sostenibili, con autosufficienza energetica, resilienti e a basse emissioni di gas serra e di CO2 (meno 15% nel medio periodo) a vantaggio della salute e del benessere dei lavoratori e della popolazione. Nelle aree portuali è previsto lo sviluppo di servizi innovativi dai bassi impatti ambientali con una riduzione dei costi di gestione e con l’obiettivo finale di far crescere la produzione di energia da fonti rinnovabili e la creazione di una comunità energetica dell’Area dello Stretto che coinvolga anche soggetti privati dei territori confinanti con i porti.

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Le strategie proposte dal DEASP si prefiggono di ridurre i consumi grazie all’efficientamento energetico di infrastrutture portuali e sull’incentivazione dell’uso di nuove fonti energetiche.

Le azioni previste vanno dalla diffusione dell’alimentazione a GNL delle navi, all’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici alla sperimentazione della produzione di energia da correnti marine, fino ad un’introduzione graduale dell’uso dell’idrogeno su navi e veicoli.

Il DEASP viene sintetizzato in tutti i suoi principali contenuti in un video disponibile sul sito dell’ente www.adspstretto.it .

Queste le parole del Presidente Mega che ha iniziato a spiegare i passaggi futuri per la sua attuazione. “Come tutti gli strumenti di programmazione, anche il DEASP è formato soprattutto per delineare una strategia. Ora occorrerà valutare azione per azione come poter meglio procedere anche con il coinvolgimento degli operatori portuali e delle aziende del settore per cercare di raggiungere quanto prima gli obiettivi prefissati. Lo Stretto di Messina, con le sue correnti che sono le più costanti e quelle con maggiori intensità nel Mediterraneo, ha la possibilità di diventare un luogo di produzione di grandi quantità di energia elettrica da fonti rinnovabili che potranno essere messe a disposizione non solo dei porti ma anche dei territori per trainare un nuovo percorso di sviluppo che sia veramente sostenibile e ad alta resilienza”.

 

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