CAVALLI, CAVALIERI E AMAZZONI AL CIRCO MASSIMO PER IL LONGINES GLOBAL CHAMPIONS TOUR

Roma torna capitale mondiale dell’equitazione, come più di duemilasettecento anni fa, quando il Circo Massimo, nato assieme alla città stessa, era teatro delle corse dei cavalli e dei Ludi Romani, proprio nella valle dove durante i giochi indetti da Romolo, suo primo re, quest’ultimo avrebbe messo in atto il leggendario ratto delle Sabine per popolare la città. Il Longines Global Champions Tour riporta infatti animali nobili come i cavalli a gareggiare nello storico sito archeologico, nonché patrimonio dell’umanità Unesco.

Da venerdì 2 a domenica 4 settembre il gotha del jumping mondiale torna dunque di scena per il secondo anno consecutivo – dopo cinque edizioni disputate allo Stadio dei Marmi del Foro Italico – nel più grande stadio dell’antica Roma, ancora oggi il più grande mai costruito dall’uomo, per la tappa italiana del 16esimo Longines Global Champions Tour, il più prestigioso circuito internazionale di salto ostacoli ideato nel 2006 dal campione olimpico olandese Jan Tops, con le migliori amazzoni e i migliori cavalieri del panorama mondiale.

Una tre giorni spettacolare con ben 15 gare, una formula appassionante e vincente che ha fatto guadagnare alla manifestazione l’ormai celebre appellativo di Formula 1 dell’Equitazione.Protagonisti 122 atleti in rappresentanza di 24 Paesi di tutti i continenti, l’élite mondiale della disciplina sportiva, dallo svedese numero uno al mondo Henrik Von Eckermann, ai quattro azzurri che rappresenteranno il tricolore: Emanuele Gaudiano, Piergiorgio Bucci, Francesco Turturiello e Giacomo Casadei. Oltre 200 i cavalli in gara, con un montepremi in palio di 650mila euro.

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Annoverata tra i Grandi Eventi Cittadini di Roma Capitale, da quando nel 2015 la città è stata inserita tra le capitali mondiali attraversate dal circuito, il Longines Global Champions Tour affianca l’immagine culturale, sociale e turistica della Città Eterna alla sua naturale connotazione di competizione sportiva di altissimo livello offrendo l’accesso gratuito sia all’intera gara che alle numerose attività collaterali. Ricchissimio infatti il palinsesto di appuntamenti e iniziative per tutte le età, tra spettacoli, rievocazioni storiche e tante iniziative per il pubblico.

Tra gli appuntamenti serali, immancabili gli show equestri: ad aprire la rassegna venerdì 2 settembre alle 21  I Cavalli e Roma tra mito, storia e leggenda, ma anche diverse rappresentazioni teatrali e liriche impreziosiscono la tre giorni di evento, prima e dopo le gare più attese. Il pubblico del Circo Massimo può inoltre godere dello spettacolo del Carosello del Centro di riabilitazione Equestre del San Raffaele Viterbo, che nel giorno di apertura mette in scena la magia della riabilitazione: ragazzi normodotati e con disabilità cavalcano assieme a fianco dei migliori cavalieri del panorama mondiale, esempio tangibile del successo della riabilitazione equestre praticata dalla struttura sin dal 1986.

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E se l’amore per lo sport e per i cavalli si coltiva sin dall’infanzi, per giovani cavalieri e piccoli fan c’è la Future Champions, tutta dedicata ai bambini, per far vivere loro da vicino la preparazione in campo prova, incontrare i propri idoli e assistere a tutte le gare dei migliori binomi del mondo. Per i più piccoli c’è anche il Baby Horse Village, dove sarà possibile fare il battesimo della sella e delle carrozze. E per i cani che non vogliono restare a casa, nel villaggio è presente anche un Dog Bar.

Il Carosello di Lance dei Lancieri di Montebello seguirà invece al Gran Premio di sabato 3 settembre. A chiudere ufficialmente la manifestazione domenica 4 settembre, il tradizionale Carosello dei Carabinieri a cavallo con tanto di Ammainabandiera.

Cultura, iniziative rivolte al sociale, turismo, eccellenza e rispetto dell’ambiente: dall’imponente campo gara al villaggio, fino alle tribune coperte, il Longines Global Champions Tour resta fedele alla sua anima sostenibile, senza nessun impatto sul territorio né variazione del contesto urbano, prevedendo invece anche un progetto di riqualificazione ambientale e paesaggistica dell’area archeologica del Circo Massimo attraverso il ripristino delle aree verdi che costeggiano il campo di gara.

Patrizia Simonetti

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