MOLESTIE SUL LAVORO E A SCUOLA: TUTTI I DATI E COME DIFENDERSI

Certamente preoccupanti i dati che provengono dal mondo del lavoro sulle molestie o discriminazioni che le donne continuano a subire, confermati da una recente ricerca che ha coinvolto oltre 4300 lavoratrici e libere professioniste, realizzata dalla Fondazione Libellula, nata per contrastare e prevenire la violenza sulle donne e la discriminazione di genere e che mette insieme una sessantina di aziende di diversi settori.

Un tema che abbiamo già trattato un po’ di tempo fa, ma che è necessario parlarne, visto che il fenomeno non accenna a diminuire. Clicca qui per rileggere l’articolo

Comportamenti che costituiscono una violazione dei diritti umani oltre che rappresentano una minaccia alle pari opportunità e, per questo, la legge tutela le vittime e sanziona i colpevoli.

Dalla battutina apparentemente innocente alle condizioni sfavorevoli di crescita professionali con conseguenze che si riflettono in una limitazione della propria libertà per paura di non essere credute, di essere trattate male anche con danni per la salute.

Il 58% delle donne intervistate non reagisce efficacemente di fronte ad una molestia, il 38% non vuole passare come troppo aggressiva o come “quella che se la prende”, mentre l’11% non sa come fare.

Un dato è certo 1 donna su 2 ha subito una molestia o una discriminazione spesso esercitata da chi è in una condizione di potere rispetto alla vittima che a volte nemmeno riesce a riconoscere che si tratta di comportamenti da condannare.

LEGGI ANCHE  IL 2 GIUGNO E IL DIFFICILE CAMMINO DELLA DEMOCRAZIA PARITARIA

Altro elemento da non sottovalutare è che le molestie nei luoghi di lavoro sono spesso esercitate da chi è in una condizione di “potere” rispetto a chi la subisce che si trova – appunto – in una condizione di subalternità e, soprattutto, non sempre riesce a riconoscere, denunciare e sottrarsi all’abuso.

Spesso poi si tende a non dare peso questo tipo di comportamenti, spacciandoli per goliardia o addirittura per “una cosa normale, tanto è sempre stato così”.

Inoltre, spesso la vittima di molestie si ritrova sola ad affrontare una situazione poco piacevole, senza essere compresa dai colleghi, dal datore di lavoro e molto spesso anche dalla famiglia e dagli amici.

Ricordo che ci si può rivolgere alla Consigliera di Parità (una figura istituzionale, che svolge gratuitamente funzione di promozione e controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza, di pari opportunità e di non discriminazione per donne e uomini nel lavoro).

La consigliera, su mandato della persona interessata, può convocare il datore di lavoro e promuovere conciliazioni sia presso il proprio ufficio che presso la direzione territoriale del lavoro. Può anche produrre un ricorso giudiziale affinché il giudice accerti i fatti e ordini un piano di rimozione della condizione.

LEGGI ANCHE  "UNA MIMOSA PER TE", EMOZIONANTE VIAGGIO NELL’UNIVERSO FEMMINILE

E allora, il primo passo è sicuramente quello di essere in grado di riconoscere questo odioso fenomeno che si annida in ogni ambiente di lavoro e anche a scuola, come dimostrano tanti avvenimenti anche se poi sono poche le denunce.

Infatti, un altro dato estremamente preoccupante da non sottovalutare, riguarda soprattutto le adolescenti o le giovani donne, che sono le principali vittime delle molestie in ambiente scolastico.

In particolare, più di un terzo delle giovani di età compresa tra i 16 e i 18 anni dichiara di aver subito “palpatine” non volute, e addirittura il 71% di loro afferma di essere stata insultata con termini che vengono usati regolarmente, anche fra ragazze, a scuola.

Anche questo ci deve indurre a riflettere su quanto sia importante che la scuola sia in grado di fronteggiare questi fenomeni nella giusta maniera, aiutando chi ha subito e provato sulla propria pelle questi comportamenti inaccettabili, soprattutto facendo passare il messaggio che tutto questo non è affatto normale e non bisogna minimizzare.

Per informazioni rivolgersi all’Ufficio della Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Messina Via Dogali 1/D, 3°piano del Centro per l’impiego.

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Email
SEGUICI SUI SOCIAL

IN EVIDENZA

PIÙ RECENTI

PIÙ LETTI