CERCHI E FORI: L’ESTATE ROMANA DEGLI ARTISTI DI STRADA

Lei si chiama Valeria Pediglieri, in arte Ginevra. Arriva da Modica, in Val di Noto, città della ciucculatta e d’arte. Balla da quando ha tre anni e mezzo, poi entra all’Accademia Nazionale di Danza di Roma e si appassiona di clowneria e acrobatica. Da nove anni fa artisticamente coppia con Alessio Dantigliana, romano, amante dell’arte del fuoco, con cui ha creato la compagnia Creme & Brulè: lei è Creme e lui è Brulè, e insieme danno vita a spettacoli circensi con animali di fuoco, creature evanescenti ora tenere ora terrificanti che popolano la fantasia dei loro giochi: serpenti luminosi che escono dalle giare, si innalzano e si trasformano in tappeti.

Poi lei si tuffa in mare e arrivano meduse gigantesche e pesci; per chiudere con il volo di colei che sempre torna e risorge: la fenice. Affiatatissimi anche nelle gag dove Valeria è la pagliaccia ingenua e goffa, generosa nel voler regalare un momento di gloria anche all’unico animale che non è di fuoco, il bistrattato Paperotti, e poi saluta i bambini seduti tutti attorno con la mano, lancia baci e li inonda di bolle di sapone…

Ci sono anche loro tra gli artisti di Cerchi e Fori, la rassegna dell’Estate Romana che di certo non poteva ignorare gli artisti di strada. E allora ecco che fino al 23 agosto due tra le più antiche strade della Capitale da cui la manifestazione prende il nome, Via dei Cerchi, che costeggia il Circo Massimo, e la scenografica Via dei Fori Imperiali che da Piazza Venezia arriva al Colosseo, si animano di musica, danza, teatro, circo, clownerie, magia e molto altro. Tanti incontri sotto le stelle con buffi nasi rossi, trampoli, danze e cose strane e sorprendenti, per tornare tutti un po’ bambini e respirare l’arte più libera che c’è, senza palco, senza muri, senza confini.

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Alternandosi nelle varie serate di Cerchi e Fori, incontriamo quindi ancora fiamme, ma anche i colpi di scena, le fughe e le trasformazioni di Emanuela Vitale; altri animali con il Freak Show di Giacomo di Vona trasformatosi in uno stravagante personaggio dalla lontana India che intrattiene gli spettatori accompagnato da bestie fantastiche e immaginarie; la comicità amara e poetica del clown Carlo Leonardi; l’affascinante performance acrobatica su Trampoli della Compagnia della Settimana Dopo.

Per la musica troviamo la Tribù degli Akuna Matata, gruppo storico romano che travolge il pubblico con un energico mix di musica, tamburi e danze tribali; i musicisti zingari Taraf Da Metropulitana, trascinante ensemble di musicisti zingari. Musiche dalle province zingare anche con gli Acquaragia Drom, uno dei gruppi storici della musica popolare del nostro paese, pioniere della world music italiana, sempre in viaggio tra canzoni e balli proposti nell’originale stile zingaro nostrano con fisarmonica, contrabbasso a tre corde, chitarra e sassofono: accendono l’entusiasmo di grandi e piccoli che ballano tutti insieme sulla pista di sampietrini.

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Musica a Cerchi e Fori anche con Le Radiose che con On air ci accompagnano tra le sincopate e frizzanti melodie della Swing Era attraverso una coinvolgente follia in modulazione di frequenza tra ronzii, fruscii, rubriche e telefonate d’epoca; e non manca Bollywood, lo spettacolo con Valentina Manduchi e la Apsaras Dance Company che ci catapulta tra le sonorità e le movenze travolgenti dell’India dall’essenza vagamente e piacevolmente kitch; e per viaggiare alla scoperta delle più belle e famose colonne sonore c’è Musicfilm con Marcello Fiorini e Giovanna Famulari che suonano Piovani, Morricone, Rota e Piazzolla; musica e cucina con la Banda della Ricetta e lo spettacolo A fuoco lento in cui si canta del buon cibo tra il folk e la canzone d’autore, con tanti aromi anche di paesi lontani.

E ancora la parata con le bici d’epoca della Premiata Compagnia Amilcare Polpacci e Fratelli, che invadono la strada a cavallo di eccentriche stramberie meccaniche a pedali; l’arte pittorica di Agnes Preszler, pittrice ungherese e traduttrice di testi pasoliniani, che dona ai passanti i suoi ritratti eseguiti in cinque minuti; Emanuela Vitale con Memorie di Tè,  performance danzata e drammatizzata in cui dai vapori di una teiera prendono forma i ricordi di persone incontrate lungo il cammino. E Federica Pinna, la Fata luminosa che volteggia sui trampoli nel suo abito illuminato con più di mille led per un magico spettacolo della buonanotte.

Patrizia Simonetti

 

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